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27/05/2010 11:57
Teramo Circa 140 mila turisti austriaci hanno scelto l’Abruzzo
Siglato l’accordo, saranno serviti da 100 voli charter da e per Pescara che garantiranno il flusso previsto nei prossimi anni
Circa 140 mila turisti austriaci scelgono l’Abruzzo per le vacanze
Teramo Circa 140 mila turisti austriaci hanno scelto l’Abruzzo per trascorrere le vacanze per i prossimi due anni, nel periodo di bassa stagione (dal 5 aprile al 10 maggio) serviti da circa 100 voli charter da e per Pescara che garantiranno il flusso previsto tra il 2011 e il 2012.
L’accordo è stato sottoscritto per iniziativa privata tra il tour operator con sede a Pineto, Cerrano Tour, e il più grande tour operator d’Europa Seniorenreisen Austria, che conta 380 mila associati, con un età media tra i 65 e i 70 anni e che raccoglie il cinque per cento dell'intera popolazione austriaca.
I contenuti dell’accordo di co-marketing sostenuto dalla Regione Abruzzo sono stati illustrati dall’assessore al turismo, Mauro Di Dalmazio, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche gli assessori al turismo della provincia di Teramo, Ezio Vannucci, e di Pescara, Aurelio Cilli e il responsabile di Cerrano Tour, Cristian Tobia.
“Si tratta di una iniziativa importante per la regione Abruzzo - ha dichiarato Di Dalmazio - anzitutto perché destagionalizza l’afflusso turistico, questione nodale del nostro turismo a cui vogliamo porre rimedio, spalmando nei mesi di bassa stagione l’opportunità di un ulteriore ritorno economico per il settore”.
L’accordo prevede nel biennio anche la pubblicazione di articoli dedicati all’Abruzzo sulle riviste specializzate e sul network del tour operator.
“Gli itinerari scelti dai tour operator prevedono tappe nelle province di Teramo, Pescara e Chieti. A causa del terremoto, che ha fatto venire meno i requisiti di sicurezza, sono stati comunque aggiunti come facoltativi gli itinerari della provincia dell’'Aquila, per Di Dalmazio “una dimostrazione di grande attenzione e sensibilità verso aree della nostra regione degne di nota e di memoria”.
Un accordo che getta serie basi per nuove prospettive in campo turistico e in questo senso sono allo studio altre iniziative tese a rilanciare in campo turistico l’Abruzzo e con esso il Teramano. |
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27/05/2010 11:51
Due giorni a passo di danza
Due giorni a passo di danza
Colonnella Fine settimana con i volti noti per il centro commerciale Val Vibrata. Nella galleria del megastore arriveranno ospiti d’onore per questo weekend dal titolo Gran galà della danza. Sabato 29 e domenica 30 tutti in pista per due giornate all’insegna delle migliori scuole di ballo d’Abruzzo.
Lezioni gratuite di balli caraibici e di gruppo, dunque, ma anche esibizioni di coppia scandiranno questi due giorni ad alto tasso di divertimento. Sabato è poi attesissima l’ospite d’onore, Veronica Olivier, vincitrice - assieme a Raimondo Todaro - dell’ultima edizione della trasmissione campione d’ascolti Ballando con le Stelle. La Olivier è una giovanissima attrice (soli 20 anni) che è stata lanciata dal film Amore 14 dello scrittore e regista Federico Moccia, divenendo subito uno stella emergente nel panorama del cinema.
Il boom dopo la partecipazione a Ballando con stelle, format di Rai Uno che la vedeva danzare in coppia con Raimondo Todaro con il quale si era parlato anche di una tenera liaison.
L’appuntamento, tanto per sabato quanto per domenica, è dalle ore 16 alle 20 nella galleria del centro commerciale per due giorni a passo di danza |
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17/05/2010 19:13
Un osservatorio turistico per la Spiaggia d’Argento
Alba Adriatica Arriva l’osservatorio turistico per la Spiaggia d’Argento. Nell’ottica di completare il lavoro di ricerca iniziato nel 2009 con la realizzazione del primo “Rapporto sul Turismo della Città di Alba Adriatica” e finalizzato alla realizzazione di un Piano Marketing, per la prossima estate è stato commissionato allo stesso Istituto di ricerca la realizzazione di un Osservatorio Turistico.
Un elaborato che avrà il compito di migliorare le conoscenze delle dinamiche evolutive del mercato turistico locale, ma anche di evidenziare punti di forza e debolezza, opportunità e rischi del sistema turistico albense.
Contestualmente l’assessore al turismo Pierluigi Marziale spiega che sarà così possibile “suggerire modelli utili agli operatori del settore, pubblici e privati, al fine di elaborare strategie competitive e di organizzare l’offerta”. “Uno dei suoi principali compiti – prosegue l’esponente dell’Udc - è l’osservazione dei flussi turistici per scoprire, tramite modelli statistici, l’entità di segmenti di mercato che sfuggono ai conteggi ufficiali, come il settore dei turisti di giornata o quello dei locatori di case private”. |
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17/05/2010 10:49
Calcio Eccellenza. Il Mosciano battendo l’Alba Adriatica sogna la serie D
Il Mosciano ha un nuovo piccolo grande eroe: Bruno Rosi. Il fantasista carioca ispira e segna, trascinando alle fasi nazionali i giallorossi di Gennaro Grillo dopo una partita tanto combattuta quanto tirata.
ALBA ADRIATICA – MOSCIANO 2-3 (1-2)
ALBA ADRIATICA: Spinelli, Calvarese, Colantoni, De Amicis, Scaramazza, Sacchetti (36’st Scarpetti), Di Giorgio, Ruscioli, Ridolfi (33’st Aloisi), Di Luca (18’st Palombizio), Padovani. A disposizione: Moretti, Vincenzi, Ianni, Liguori. Allenatore: Edmondo De Amicis
MOSCIANO: Di Giammatteo, Aurini, Stacchiotti, Cappelli, Di Benedictis (26’st Canino), Celi (33’st Tulli), Clementoni, Bianchini, Rosi, Francia (26’st Ruggieri), Fusco. A disposizione: Di Francesco, Marini, Pallitti, Vettese. Allenatore: Gennaro Grillo
Arbitro: Manuel Giuliani di Teramo (Di Carlo di Teramo ed Ulisse di Vasto)
Reti: 3’pt Rosi (Mosciano), 21’pt Clementoni (Mosciano), 45’pt De Amicis (Alba Adriatica) su rigore, 15’st Rosi (Mosciano) su rigore, 17’st Di Giorgio (Alba Adriatica)
Ammoniti: Padovani, Sacchetti e Scarpetti (Alba Adriatica); Rosi (Mosciano)
Note: 1.000 spettatori circa; angoli: 12-6 per l’Alba Adriatica; recuperi: 0’ e 5 |
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16/05/2010 10:58
Di Matteo conferma “Vogliamo bloccare chi fa il furbo”
Alba Adriatica Si terrà lunedì pomeriggio in Comune l’incontro tra gli operatori balneari e il sindaco di Alba, Giovannelli. I titolari delle concessioni del tratto Nord (ma all’appello hanno risposto anche quelli interessati meno dal fenomeno erosivo) non hanno alcuna intenzione di rinunciare al ripascimento che permetterebbe di attenuare gli effetti negativi prodotti dalle ultime violente mareggiate. Il fatto poi di non poter utilizzare i fondi Fas nella prossima stagione estiva alimenta il desiderio di intervenire subito.
“La decisione di non fare il ripascimento condannerà la cittadinanza a non usufruire di quei fondi - ha detto il consigliere regionale Emiliano Di Matteo - è stato fatto per evitare furberie”. La riunione che si terrà lunedì si annuncia a questo punto davvero infuocata |
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14/05/2010 20:14
Arriva l’ordinanza che vieta la prostituzione in casa
Alba Adriatica Un’ordinanza di “contrasto ai comportamenti che turbano la convivenza civile e offendono la pubblica decenza negli spazi di edifici condominiali”.
Il Comune di Alba, si ispira a quello di Parma (qui, questo tipo di ordinanza è in vigore da quasi sei mesi), e scende in campo con un decreto comunale, vietando la prostituzione in casa.
Il progetto è ancora nella fase embrionale ma le intenzioni, da quanto è emerso nella riunione di martedì sera tra l’amministrazione comunale, le agenzie immobiliari e gli amministratori di condominio, sono serie. Chi esercita il più antico mestiere del mondo arrecando disturbo a condomini e vicini, sarà sanzionato al pari dei clienti.
La polizia municipale, in sostanza, potrà multare tutte quelle lucciole che disturbano i vicini e che possono offendere la civile convivenza.
Vietati comportamenti quali schiamazzi, eccesso di rumore e aggressioni verbali. Insomma, un giro di vite, senza precedenti per Alba, per contrastare il crescente racket della prostituzione.
Al tavolo di lavoro, convocato dal sindaco Franchino Giovannelli, hanno preso parte le agenzie di mediazione immobiliare albensi, gli amministratori di condominio e l’assessore alla sicurezza Cesare Di Felice. Prima di firmare l’ordinanza Giovannelli incontrerà il prefetto. La riunione di martedì sera fa seguito all’incontro che l’amministrazione comunale ha tenuto, ad aprile, con le agenzie immobiliari.
In quell’occasione fu sancito un patto d’onore contro gli affitti facili per arginare i fenomeni della prostituzione e della clandestinità. Il sindaco chiese una gestione più oculata degli affitti, attraverso un comportamento più scrupoloso al momento della stesura dei contratti di locazione.
L’amministrazione rinnova l’invito, rivolto non solo alle agenzie immobiliari ma a tutta la cittadinanza, a segnalare al Comune qualsiasi movimento strano.
“L’opera di prevenzione deve cominciare proprio nel prestare la massima attenzione quando si affitta un appartamento” ha dichiarato Di Felice. |
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14/05/2010 20:04
Edilizia, crisi nera in Abruzzo. Persi 3440 posti di lavoro
«Il settore delle costruzioni è investito in Abruzzo da una crisi senza precedenti: per questo, occorre mettere in campo misure straordinarie in grado di invertire la rotta». Lo affermano associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori che oggi saranno a Roma per gli Stati generali del settore.
Al tradizionale appuntamento annuale si presentano le quindici sigle che compongono il «cartello»: Ance, Feneal Uil, Filcac Cisl, Fillea Cgil, Anaepa Confartigianato, Claai, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Aniem Confapi, Agci Psl, Ancpl Lega Cooperative, Federlavoro Servizi Confcooperative, Agi, Federcostruzioni e Assoimmobiliare.
Per associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori, in sofferenza vistosa sono quasi tutti gli indicatori principali: dai posti di lavoro persi (-3.440 nel 2009) all’avvio delle procedure di fallimento (44 nel 2009 contro le 26 dell’anno precedente). |
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14/05/2010 19:56
Alba Adriatica, appalto Ici, dipendente condannata a risarcire il Comune
Alba Adriatica. Condannata a risarcire 10mila euro al Comune nel quale presta servizio per i manggiori esborsi, sostenuti dall’ente, per la tribolata gara d’appalto relativa all’attività di accertamento dell’Ici.
Le responsabilità contabili per il risarcimento che il Comune di Alba Adriatica (circa 35mila euro) ha dovuto riconoscere ad una società penalizzata (secondo la giustizia amministrativa) da una gara d’appalto del 2004 sul recupero dell’Ici, sono ricadute su un solo funzionario. Nella verifica avviata dalla procura regionale della Corte dei Conti erano finiti diversi tra funzionari e amministratori comunali: i componenti della commissione di gara, il segretario comunale, due sindaci ad altrettanti assessori alle finanze, di due diverse amministrazioni. Durante le fasi processuali, però, tutte le posizioni sono state stralciate, tranne che tre situazioni (definite dai magistrati contabili come colpa grave) relative a tre funzionari del Comune di Alba Adriatica (uno non è più in servizio), per i quali è stato chiesto inizialmente di farsi carico di un risarcimento di poco superiore ai 38mila euro. La cifra altro non era che il debito fuori bilancio, pagato dall’ente, per risarcire la ditta penalizzata dalla gara d’appalto, a favore della quale prima il Tar e poi il Consiglio di Stato avevano riconosciuto un risarcimento pari al 10% del valore dell’appalto, visto che il ricorso della società (Andreani Tributi) aveva prodotto i suoi effetti quando il servizio di accertamento dell’Ici era già stato affidato ad un’altra società (Soget). Rispetto alle richieste originarie, però, la funzionaria dell’ente è stata condannata a pagare, per danno erariale, 10mila euro, mentre per gli altri due funzionari coinvolti non è stata riconosciuta la colpa e dunque sono stati assolti.
da Cityrumors |
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16/04/2010 07:30
«Non sono io l'assassino di Adele».
«Non sono io l'assassino di Adele». Romano Bisceglia, il 57 teramano arrestato dai carabinieri per aver ammazzato e fatto a pezzi la 49enne Adele Mazza il giorno di Pasquetta, ieri mattina di fronte al giudice si è difeso dall'accusa di omicidio volontario. Incastrato da prove giudicate schiaccianti dagli inquirenti, ha risposto a alle domande del GIP Marina Tommolini e nel corso dell'interrogatorio di garanzia alla presenza del suo legale di fiducia, l'avvocato Barbara Castiglione, ha respinto ogni addebito. |
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16/04/2010 07:29
IL PRETE PEDOFILO PATTEGGIA?
Il prete pedofilo chiede perdono. Per lui potrebbe profilarsi un giudizio immediato, probabilmente una richiesta di patteggiamento, con ammissione della colpa in cambio di un forte sconto di pena. Intanto il sacerdote indiano di 39 anni arrestato lunedì con l'accusa di violenza sessuale su una ragazzina teramana di 10 anni resta in carcere a Castrogno in condizioni di forte stress psicofisico. Ieri mattina è stato raggiunto dal Vescovo Michele Seccia e dal Vicario della Curia, Don Davide Pagnottella: i due religiosi, da sempre informati sui fatti e sull'indagine in corso nei confronti del prete indiano, hanno chiesto ed ottenuto dal pm titolare del caso, Bruno Auriemma, il permesso di fare visita all'ex parroco. Il religioso che ha mostrato pentimento per quanto accaduto, viene tenuto in isolamento ed è guardato a vista dagli agenti di Polizia Penitenziaria per il timore che possa compiere gesti estremi. Su autorizzazione del pubblico ministero, ha incontrato anche il suo legale di fiducia, l'avvocato Giovanni Gebbia : in carcere l'avrebbero visto provato e destabilizzato dal punto di vista psicologico. |
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16/04/2010 07:28
TROVATI RESTI UMANI ALL’IPOGEO: UN DELITTO O UN BRIGANTE?
Un teschio. Un femore. Una porzione di bacino. E poi tutta una serie di piccole ossa appartenute, almeno ad una prima occhiata superficiale, alla cassa toracica di un uomo. Un piccolo mucchio di ossa scomposte quello nel quale, ieri mattina, sono “inciampati” i lavori in corso nel cantiere dell'Ipogeo, a piazza Garibaldi. Ossa che arrivano da lontano, con ogni probabilità tra la fine del '700 e l' 800, che non ci raccontano di una vera e propria sepoltura e che, inevitabilmente , aprono alla curiosità di sapere a chi possano essere appartenute, quale intrigante passato oggi le riconsegni alla città, come sia avvenuta questa morte così lontana nel tempo. Il curioso, e affascinante, rinvenimento è avvenuto proprio mentre si procedeva nei lavori di svuotamento dell'ultima delle tre cisterne ottocentesche che il progetto dell'Ipogeo prevede di conservare a vista. Appena poco distante dal teschio, un unico “indizio” rinvenuto: un frammento di ceramica, probabilmente di un piattino. Né oggetti né alcuna altra traccia rivelatrice e tale da far uscire dall'ambito delle pure ipotesi |
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16/04/2010 07:27
LIEVITATO L’ESPROPRIO PER IL PONTE SUL TRONTO. PERCHÉ?
Un nuovo caso sta per scoppiare in Provincia. Un caso, che se accertato porterà polemiche e momenti di alta tensione tra la vecchia e la nuova amministrazione. Al centro di quella che potrebbe essere definita una complicata questione di espropri c’è il ponte sul Tronto tra Martinsicuro e Porto D’Ascoli, in costruzione da poco più di un anno a cura della ditta Piergallini. Il problema a quanto raccontano i ben informati, alti dirigenti della Provincia, starebbe in un esproprio pattuito in seicento mila euro e lievitato fino a due milioni e mezzo di euro per motivi ora al vaglio della neo segretaria generale dell’Ente, che ha annunciato sulla questione uno studio dettagliato per capire come mai, alla fine, le due Province, sì perché nella trattativa è entrata anche quella di Ascoli e il Presidente Massimo Rossi e che all’epoca proprio sull’argomento dichiarò: «Abbiamo spuntato questo prezzo partendo da una base di stima che raggiungeva i cinque milioni di euro» abbiano deciso così. |
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14/04/2010 12:15
Incastrato dal nastro adesivo ROMANO BISCEGLIA
Una macchia di sangue su un pezzo di nastro adesivo. Quello servito all’assassino per legare il secchio contenente un braccio di Adele Mazza, al carrellino portapacchi giallo utilizzato per trasportare in via Franchi gli altri resti imbustati del cadavere. E’ stato l’esame del Dna siglato dai Ris ad incastrare Romano Bisceglia, 57 anni, da sempre conoscente della vittima, volto noto della malavita teramana legata agli stupefacenti, finito in carcere con l’accusa di concorso in omicidio volontario, vilipendio e occultamento di cadavere. Accuse che gli saranno contestate nuovamente nell’interrogatorio di garanzia di oggi dinanzi al Gip, Marina Tommolini. Romano Bisceglia, però, non ha fatto tutto da solo. |
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14/04/2010 12:14
IL PRETE PEDOFILO AMMETTE L’INCONTRO E LE MOLESTIE
Ha prima negato ogni responsabilità, rispedendo al mittente il macigno dell’accusa di violenza sessuale su una bambina di 10 anni. Ritraendo, di fatto, quanto dichiarato spontaneamente dinanzi al Pm il giorno dell’arresto, lunedì scorso: «Ho agito in un momento di debolezza», aveva detto comparendo in Procura insieme al vicario del Vescovo, don Davide Pagnottella. Il tentativo di negare ogni addebito, nel corso dell’interrogatorio di garanzia di ieri, è durato poco: una pausa di pochi minuti, lunghi momenti di evidente confusione e tangibile sconforto. Poi, ad interrogatorio ripreso dinanzi al Gip, Guendalina Buccella, e al Pm, Bruno Auriemma, il missionario indiano accusato di aver abusato di una minorenne ha ammesso le proprie responsabilità. Lo ha fatto parzialmente, ricostruendo quanto accaduto lo scorso 20 dicembre in casa della bambina: il missionario, che fino a Natale 2009 ha retto la parrocchia d’appartenenza della famiglia della vittima in una frazione di Teramo, ha riferito di non essere stato a conoscenza dell’assenza dei genitori al momento della visita in casa e dell’incontro con la bambina. L'articolo completo sul quotidiano La Città oggi in edicola |
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13/04/2010 10:44
Molestie sessuali a bimba, prete arrestato
Finisce in carcere un sacerdote indiano, i fatti nella parrocchia di una frazione
TERAMO. Le indagini sono scattate a novembre, prima che a livello nazionale scoppiasse lo scandalo dei preti pedofili. Allora in procura è arrivata la denuncia di due genitori che accusavano un prete di aver molestato la loro figlia di 10 anni. Ieri, dopo un’i nchiesta lampo e un provvedimento di sospensione già adottato dalle autorità ecclesiastiche, un sacerdote indiano di 40 anni appena rientrato in Italia è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale.
Per lui il sostituto procuratore Bruno Auriemma, titolare del caso, ha chiesto un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip. Ma il sacerdote nelle settimane scorse non era in Italia e l’ordinanza si è trasformata in un decreto di latitanza. Qualche giorno fa il sacerdote è rientrato, molto probabilmente convinto di dover nominare solo un avvocato. Ma ieri mattina in procura il religioso prima è stato interrogato dai carabinieri (c’e rano il colonnello Antonio Salemme, comandante provinciale, e il capitano Americo Di Pirro, comandante della compagnia di Teramo) e successivamente, alla presenza del suo avvocato, ha reso deposizioni spontanee al pm Auriemma facendo delle ammissioni. Intorno alle 14 è entrato nel carcere di Castrogno con l’accusa di violenza sessuale. Entro i prossimi cinque giorni l’interrogatorio di garanzia davanti al gip.
LA DENUNCIA. Il caso approda sul tavolo del magistrato nel mese di novembre, quando i genitori di una bambina di 10 anni si rivolgono ai carabinieri per denunciare un prete che avrebbe molestato la loro figlia più piccola.
Il religioso, D.T., un indiano di 40 anni, (non pubblichiamo il nome per tutelare la minore coinvolta) in quel periodo è stato aggregato per qualche mese nella parrocchia di una frazione del capoluogo. Nel piccolo centro il sacerdote conquista subito la fiducia dei parrocchiani. Così tanto che comincia a frequentare le loro abitazioni. Diventa uno di casa. A tal punto, racconteranno i genitori della piccola ai carabinieri, da entrare nel loro appartamento anche quando la piccola è sola. E proprio in uno di questi momenti che il prete avvicina la bambina, sola in casa, e si denuda per farsi toccare. La bambina scappa e racconta tutto ai genitori. Parte la denuncia, non solo ai carabinieri ma anche alla Curia. Le autorità ecclesiastiche, in via cautelare, sospendono il religioso, mentre scatta l’inchiesta della procura.
LE INDAGINI. E’ un’indagine complessa e delicata quella che il pm Auriemma porta avanti affidandosi anche ad una psicologa per sentire il racconto della piccola e acquisire nuovi elementi. Un’indagine in cui c’è la collaborazione dell’autorità ecclesiastica.
Auriemma ascolta i genitori della piccola, ricostruisce i movimenti del sacerdote, acquisisce testimonianze su testimonianze. Dalle indagini fatte sembra che si tratti di un episodio isolato e che non ci siano stati altri casi. Il pm mette insieme un voluminoso rapporto con cui chiede un’ordinanza di custodia che il gip concede. Ma quando l’ordinanza arriva il sacerdote non è più in Italia. Dopo la sospensione da parte delle autorità ecclesiastiche, è tornato in India dai familiari. Sa di essere indagato, sa che i genitori della piccola lo hanno denunciato, ma sicuramente non sa dell’ordinanza di custodia cautelare.
L’ARRESTO. Qualche giorno fa il religioso rientra in Italia, precisamente a Roma dove è ospite di un centro religioso. Saputo dal suo rientro in Italia, i carabinieri gli notificano un invito a presentarsi per nominare un avvocato.
Il prete non sa che nei suoi confronti c’è un’ ordinanza di custodia cautelare. In procura viene interrogato dai carabinieri e successivamente rende disposizione spontanee al pm a cui fa parziali ammissioni. Anche se dice di avere ricordi vaghi di quello che è successo. Poco dopo le 14 varca la soglia del carcere di Castrogno. Entro cinque giorni il sacerdote dovrà comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia |
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12/04/2010 20:42
Omicidio Teramo, arrestato il presunto assassino di Adele Mazza
Teramo. Svolta nella indagini sull’omicidio di Adele Mazza, la donna uccisa e fatta a pezzi nel giorno di Pasqua. I carabinieri del comando provinciale di Teramo hanno arrestato R.B., ultracinquantenne di Teramo, ma di origini pugliesi, che avrebbe avuto una relazione sentimentale con la donna.
Il gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, infatti, ha firmato un ordine di arresto a carico del 59enne (sospettato da giorni dell’omicidio della donna), su richiesta del pm Roberta D’Avolio. L’uomo è accusato di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere. A scatenare il delitto, forse, la vendetta. Sembra che la svolta dell’indagine sia arrivata grazie a una serie di rilievi scientifici dei carabinieri del Ris, e d alcune intercettazioni telefoniche. L’uomo, che pare sia un tossicodipendente, abita a poca distanza dal luogo nel quale sono stati trovati i resti del corpo di Adele Mazza. è stato arrestato e condotto in caserma. Nel frattempo, sono al momento in corso delle perquisizioni da parte dei Ris di Roma in alcune abitazioni di Teramo e dintorni.
Domani mattina, comunque, è in programma una conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri sulla vicenda
da cityrumors |
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12/04/2010 17:25
Nidi di fratino in spiaggia, sospesa la pulizia
Alba Adriatica Il Wwf blocca i lavori di pulizia della spiaggia libera. La segnalazione della presenza di una specie di uccelli, il fratino, che nidifica sulla sabbia ha immediatamente interrotto la setacciatura dell’arenile.
Diversi i nidi sparsi nel tratto Sud della spiaggia. Una caratteristica della specie che non nidifica in colonie. Intanto l’amministrazione, recependo l’invito del Wwf Abruzzo, che si occupa di tutelare il fratino impedendo la distruzione dei nidi, ha recintato l’intera zona. Servirà ad impedire il calpestio delle uova. L’animale infatti si mimetizza perfettamente con la sabbia.
“Abbiamo sospeso momentaneamente la pulitura dell'arenile Sud, subito dopo la segnalazione della presenza del fratino che ci è pervenuta dal Wwf - spiega il consigliere di maggioranza Marcello Paoletti - Abbiamo immediatamente accolto la richiesta del Wwf e così abbiamo recintato la zona in attesa che le uova schiudano”.
Il piccolo uccello, nel corso degli anni, è diventato il simbolo naturalistico delle spiagge. E’ stato anche oggetto del censimento fatto dal Wwf Abruzzo e dai ricercatori della Stazione ornitologica abruzzese. La specie migratrice è tutelata a livello internazionale.
Soprattutto in questo periodo dell’anno c’è un’alta distruzione dei nidi e delle uova a causa dei lavori di pulizia delle spiagge. In quei tratti di costa in cui la specie è presente il Wwf ha anche allestito dei cartelli con la scritta “Non rompete le uova... al fratino”.
La presenza del fratino invece non è stata segnalata nel tratto Nord dell’arenile. Qui i lavori di setacciatura si sono conclusi regolarmente.
L’episodio ripropone la questione della gestione della costa. Se sia realmente possibile un riequilibrio del territorio a favore della natura. Un dato è certo: le continue segnalazioni del Wwf, ad Alba come in tante altre parti, hanno permesso di tutelare anche in Abruzzo una specie, protetta a livello internazionale |
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12/04/2010 12:00
ZINGARI DERUBATI RISCHIANO IL CARCERE PER INSEGUIRE I LADRI
Rischiano di tornare in carcere per vendicare il furto nella villetta di proprietà. Ha dell’incredibile la vicenda che vede protagonisti alcuni rom naturalizzati teramani ed un’agguerritissima banda di topi d’appartamento che da qualche giorno semina il panico ad Alba Adriatica. I primi, tutti rom, agli arresti domiciliari nella propria villa in piena zona Basciani, si sono ritrovati innocenti vittime di un tentativo di furto. Scoperti i provetti ladri intrufolatisi in casa nel cuore della notte, i rom sono riusciti a scongiurare il furto ma nulla hanno potuto per impedire che i quattro componenti della banda si dileguassero e prendessero il volo, in auto, per le vie di Alba Adriatica, facendo perdere le loro tracce. Vano ogni tentativo di inseguirli e punire così il furto tentato. Sì, perché i cinque rom residenti nella villetta presa di mira dai ladri hanno dovuto frenare, sul nascere, ogni istinto di vendetta del “quasi furto” subito: letteralmente impossibile seguire i fuggiaschi. I rom si sono fermati sulla soglia di casa seguendo, ma solo con lo sguardo, la fuga dei ladri. Un passo in più, oltre la soglia di casa, e per loro sarebbe scattato l’automatico ritorno in carcere, a Castrogno. A finire in manette, infatti, sarebbero finito loro e non i ladri: per una volta innocenti, infatti, i rom sarebbero automaticamente passati dalla parte del torto per violazione della misura degli arresti domiciliari cui il Gip di Teramo li ha sottoposti nelle scorse settimane. Tutti i particolari sul quotidiano La Città oggi in edicola |
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08/04/2010 22:26
La casa è agibile ma stavano in hotel
Alba Adriatica
I carabinieri della compagnia de L'Aquila, hanno denunciato due cittadini di Tornimparte alloggiati sulla costa, C.D.A. di 50 anni e D.R. di 35, ritenuti responsabili del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini hanno permesso di accertare che i due, nonostante fossero titolari di abitazioni dichiarate agibili, erano tuttora alloggiati presso alcuni hotel della costa a spese dei contribuenti |
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22/03/2010 19:59
Via i semafori arrivano le rotatorie
Alba Adriatica Oltre ad eliminare i doppi sensi di circolazione, l’impegno dell’amministrazione comunale albense si sviluppa anche in altre direzioni. Dovunque sarà possibile, infatti, si cercherà di sostituire gli ormai superati impianti semaforici con delle rotatorie. Questo particolare consentirà di migliorare la sicurezza stradale evitando un gran numero di incidenti e, allo stesso tempo, non perdere di vista l’obiettivo del risparmio energetico. Evidente, in ogni caso, che lo scopo finale dell’operazione è soprattutto quello di contrarre in modo considerevole il numero degli incidenti, spesso anche gravi, che si verificano in città |
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05/03/2010 21:37
Omicidio Fadani, Sante Spinelli parla a Mattino Cinque
Alba Adriatica. “ Vi chiedo scusa, ma non ho potuto evitare quello che è successo. Io, però, non c'entro nulla”. Parla a Mattino Cinque, il contenitore mattutino di Mediaset, Sante Spinelli, uno dei tre rom di Alba coinvolti nell’omicidio di Emanuele Fadani. Il giovane rom, uscito di carcere martedì scorso, per effetto del provvedimento firmato dal gip Marina Tommolini, in un’intervista registrata e poi mandata in onda (nello studio, in quel momento c’era Anita, la madre di Emanuele Fadani), racconta i concitati istanti seguiti alla brutale aggressione del commerciante di Alba.
“ E’ una cosa che non si può ammettere” ha detto nell’intervista Spinelli, “ ma se potevo evitarlo lo avrei fatto. Era un bravissimo ragazzo, semplice e bravo. Ho provato a soccorrerlo in tutti i modi dopo essere stato aggredito. Gli ho praticato la respirazione bocca a bocca, gli ho versato dell’acqua in viso, ma tutto si è rivelato inutile”. Nella drammatica intervista, mandata in onda questa mattina, Spinelli ribadisce che lui con l’omicidio non c’entra nulla e che da Alba andrà via. “ Mi sono andato a consegnare di carabinieri, “racconta, “ perché con quella vicenda io non centro nulla. L’unica mia colpa è stata quella di essere andato a magiare un panino nel pub:mi sono trovato nel posto giusto, ma non momento sbagliato. Ora ho paura, anche io sono un padre di tre bambini e da Alba Adriatica me ne andrò. Non posso entrare in un bar, tutti mi guardano storto e credo che qui non sono tranquillo”. La versione fornita da Spinelli davanti alle telecamere, nella prima intervista rilasciata dopo l’omicidio dello scorso 11 novembre, è stata seguita con le lacrime agli occhi da Anita Fadani, accompagnata in studio da Stefano Caravelli, presente dell’associazione “Per non dimenticare”. La stessa associazione (che domenica mattina sarà in piazza IV Novembre con un banchetto per raccogliere adesioni), nelle ultime ora ha lanciato un appello ai parlamentari abruzzesi, affinché sia richiesta un’ispezione ministeriale alla procura di Teramo. L’iniziativa, che viene promossa in queste ora, ovviamente, è la logica risultanza della scarcerazione di Spinelli (in carcere rimangono Danilo ed Elvis Levakovic), disposta dal gip, sulla cui decisione, comunque, la stessa procura teramana presenterà ricorso al tribunale del Riesame.
da Cityrumors |
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05/03/2010 11:14
Il Gip: “Non ci sono gravi indizi”
Alba Adriatica “Assenza di gravità indiziaria”. Con questa motivazione il gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, ha disposto la scarcerazione di Sante Spinelli. Per il giudice dunque non ci sono gravi indizi. A supporto della decisione la perizia medico-legale e il filmato di una videocamera in cui si vede che una sola persona colpisce Emanuele Fadani. Il pugno mortale non lo avrebbe sferrato Spinelli che dopo l’omicidio, si presentò in caserma insieme a Danilo Levakovic, accusando il terzo zingaro, Elvis Levakovic di aver colpito a morte Emanuele Fadani. In carcere restano i cugini Levakovic. Danilo ha sempre scaricato ogni responsabilità su Elvis. Quest’ultimo lo scorso dicembre davanti al magistrato ha confessato, dicendo di essere stato lui a sferrare il pugno e di essere poi scappato per paura. Il rom, infatti, venne arrestato dopo tre giorni di latitanza, un’ora dopo il funerale di Emanuele Fadani |
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04/03/2010 20:52
Truffa alle banche, arrestato commercialista di Alba Adriatica
Alba Adriatica. Cospicui finanziamenti bancari e crediti ottenuti dai fornitori dietro la presentazione di falsi bilanci. E’ una truffa accertata di almeno di 1milione di euro, che abbraccia istituti di credito e società di diverse località italiane, quella che è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Giulianova, con il supporto del nucleo tributario di Reggio Emilia e Trapani.
L’indagine, partita da Martinsicuro un anno fa, questa mattina si è concretizzata con l’arresto di tre persone, tra le quali un noto dottore commercialista di Alba Adriatica. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal Gip del tribunale di Teramo sono quattro: per il commercialista di Alba, due professionisti di Reggio Emilia e Trapani e per un imprenditore di origini marchigiane, ma residente ad Alba, che al momento è irreperibile. Nella stessa inchiesta denominata “Ex-novo” sono coinvolte altre quattro persone (residenti nelle province di Teramo, Macerata e Trapani) per le quali è scattata una semplice denuncia. I destinatari delle misure cautelari, notificate questa mattina, sono accusati di vari reati: associazione a delinque, truffa, mendacio bancario, falsificazione di atti pubblici, sostituzione di persone, falsificazione di documenti identificativi, reati tributari e falso in bilancio. Nel corso della stessa indagine, i militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato in Abruzzo e in varie regioni (Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Sicilia) numerosi contratti stipulati con vari istituti bancari, utili per ottenere finanziamenti. Tutta l’inchiesta è partita da Villa Rosa di Martinsicuro (sede di una delle banche truffate), dove sono stati scoperti una serie anomali e ingenti investimenti finanziari a beneficio di un'azienda che produce articoli in pelle. Viaggiando a ritroso nel tempo, i finanzieri hanno ricostruito tutto il sistema, che secondo gli inquirenti aveva una mente: l’imprenditore di Alba al momento ricercato. Tutto sarebbe stato originato, nel 2003, dalla riattivazione di una società inattiva, che poi avrebbe rappresentato lo specchio per le allodole attorno al quale costruire una serie di documenti fittizi utili per strappare ingenti finanziamenti. Attraverso una serie di operazione fittizie, infatti, e grazie alla collaborazione di esperti del settore creditizio, le persone coinvolte nell’inchiesta, avrebbero presentato alle banche e ai fornitori delle false credenziali per 10milioni di euro. Questo sistema avrebbe consentito, nel tempo, di ottenere finanziamenti dalle banche e forniture di beni materiali. Le somme venivano erogate portando allo sconto fatture, che poi si sono rivelate false,con operazioni commerciali nelle quali figuravano anche imprenditori all’oscuro di tutto. I capitali, una volta reperiti, venivano destinati all´acquisito di beni di lusso ed in parte reimpiegati nel finanziamento di aziende riconducibili agli stessi inquisiti. L´attività' degli investigatori e' ancora in corso in quanto non si esclude il coinvolgimento di altre persone.
da Cityrumors |
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04/03/2010 10:55
Il sindaco Giovannelli invita gli albensi a mantenere la calma
Alba Adriatica “Pur confidando nel lavoro della magistratura, per la quale nutro la massima fiducia, la notizia mi lascia incredulo”. A parlare è il sindaco di Alba, Franchino Giovannelli, dopo avere appreso la notizia della scarcerazione di Sante Spinelli. “Chiediamo una giustizia giusta e severa” ha proseguito Giovannelli che ha poi invitato tutti a mantenere la calma. “Appresa la notizia ho immediatamente convocato il presidente dell’associazione nata nel ricordo di Emanuele Fadani raccomandando compostezza e senso di responsabilità - ha aggiunto il sindaco - Occorrono pace e serenità che devono però essere unite a una giustizia rigorosa”. Alla notizia della scarcerazione di Sante Spinelli sia la nonna di Emanuele sia la mamma hanno accusato un malore |
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04/03/2010 10:32
OTTO ANNI PER USCIRE DALLA CRISI
Ci vorranno almeno otto anni per tornare ai livelli di benessere precedenti la crisi economica del 2009. E il 2010 sarà anche peggio dell'annus horribilis appena concluso. Sempre che politica, istituzioni, imprese, banche e gli stessi lavoratori riescano a siglare quel patto su cui fondare la ripresa economica. Perchè Teramo e la Provincia di Teramo, a livello sociale, in quattro anni hanno dovuto affrontare ben quattro terremoti: la crisi del manifatturiero, endemica, partita nel 2006; la crisi istituzionale che ha paralizzato la Regione, tra inchieste, arresti, ed elezioni; il sisma aquilano del 6 aprile; infine l'esplosione della crisi dei mercati internazionali, che ha ulteriormente penalizzato Teramo. La lucidissima analisi è di Giampaolo Di Odoardo, Segretario Generale della CGIL di Teramo. Il 4 e 5 marzo, di fronte al Congresso Provinciale al Lago Verde di Nereto, il sindacato presenterà la sua relazione "Indicatori economici della Provincia di Teramo": un documento impietoso sulla situazione socio/economica teramana, basata su fonti ufficiali, che restituisce un'immagine della provincia clamorosamente ferma. L'articolo completo sul quotidiano La Città oggi in edicola |
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02/03/2010 21:06
Omicidio Fadani, scarcerato uno dei tre Rom
Teramo. Sante Spinelli in libertà. E’ la decisione di Marina Tommolini, il gip del Tribunale di Teramo, sull’accusa del 25enne di Alba Adriatica coinvolto insieme ad altri due Rom nell’omicidio di Emanuele Fadani.
Il giudice avrebbe motivato la decisione con il venire meno di prove nei confronti del giovane. Più in particolare, l’analisi del filmato di una videocamera di sorveglianza avrebbe confermato che Fadani è stato ucciso da un pugno alla testa. A sferrarlo, però, non sarebbe stato Sante Spinelli.
Rimangono, invece, in carcere gli altri due Rom coinvolti, Danilo ed Elvis Levacovich, cugini 20enni anch’essi di Alba Adriatica
da Cityrumors
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02/03/2010 11:25
Nominata la consulta per il turismo
Alba Adriatica E’ stata nominata, e si è già insediata, la nuova consulta per il turismo, la cultura e le attività sportive. Lorena Felicioni è il presidente, Camillo Di Monte, il vice presidente. Componenti, in rappresentanza di settori inerenti gli scopi istituzionali sono: Sonia Baiocchi, Massimo Beligni, Massimiliano Bollettini, Ivan Di Marco, Andrea Di Pentima, Roberto Felicioni, Franco Lotorio, Marisa Massari, Andrea Remo Montecchia, Novello Paolini, Lidiana Pompeo, Franco Rosini, Antonio Ruggeri, Nelson Sulpizi, Marco Torzolini e Sandro Zivelli. La consulta avrà funzioni consultive e propositive.
“Sono particolarmente soddisfatto per la qualificata composizione della Consulta, - ha dichiarato l’assessore al turismo, Pierluigi Marziale - ai quali va il ringraziamento mio personale e di tutta l’amministrazione per aver dato la propria disponibilità”.
Che l’amministrazione punti sul turismo, lo testimoniano i tanti progetti in cantiere come la variante urbanistica per la riqualificazione e il potenziamento del settore turistico-ricettivo, o il bando per il concorso di progettazione per la sistemazione della passeggiata. A favore del turismo c'è anche l’introduzione del porta a porta con eliminazione di antiestetici e maleodoranti cassonetti. “In questa direzione - ha detto Marziale - procede anche la sistemazione della rete di deflusso delle acque del lungomare e la drastica riduzione delle autorizzazioni per il commercio sul demanio che sono passate da 60 a 6. C’è tuttavia l’esigenza di fare sistema, ed è proprio in questo contesto che il contributo di operatori ed esperti sarà determinante |
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28/02/2010 14:18
E’ sui cinque milioni di euro la somma che la giunta Giovannelli
Alba Adriatica E’ sui cinque milioni di euro la somma che la giunta Giovannelli metterà a disposizione per la riqualificazione della passeggiata. Chi presenterà i progetti nell'ambito del concorso di idee, per il quale invece sono stati stanziati 100 mila euro, dovrà tenere in considerazione sia il budget sia i confini entro i quali operare. Sembra invece superata la polemica tra le associazioni locali e l'amministrazione sulla realizzazione dei marciapiedi ad Ovest. Per le associazioni sarebbe stato opportuno attendere lo svolgimento del concorso di idee prima di iniziare la riqualificazione del lungomare con la costruzione dei marciapiedi. La giunta Giovannelli ha però sottolineato più volte che il concorso di idee tiene conto solamente della passeggiata a Est |
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28/02/2010 11:45
G8, Pedicone: "Hanno visto il catalogo e mi hanno detto: bravo
G8, Pedicone: "Hanno visto il catalogo e mi hanno detto: bravo, lavora"
Intervista a Giulio Pedicone (Las) che racconta l’appalto da 300mila euro per i tavoli del G8. L’imprenditore non toglierà il nome di Chiodi dal collegio sindacale e afferma: "Nessuna incompatibilità"
di Enrico Nardecchi
L’AQUILA. «Ho portato un catalogo. Ho detto: se volete vi dò una mano. Ho fatto uno sconto del 60%. Tornato in macchina, ero ancora in autostrada quando mi hanno richiamato: vieni per quel lavoro». Giulio Pedicone, 70 anni, «ma lavoro da quando ne avevo 11», non ci sta a passare per l’imprenditore che ha preso l’appalto da 300mila euro perché «amico» del commissario Chiodi, che fa parte, da supplente, del suo collegio sindacale. Il re del mobile, a capo di una holding che sfiora i 100 milioni di fatturato l’anno, racconta come ha vinto l’appalto per il G8.
Pedicone, ha fatto i tavoli del G8 aquilano perché è amico di Gianni Chiodi?
«Se penso che, per prendere questo lavoro, non ho chiamato nessuno... Si dovrebbero solo vergognare. Parlo di chi lo dice. Se la prendono con una persona che non c’entra niente. Mi sono presentato da Borrelli (il funzionario della Protezione civile Angelo, ndr), con un catalogo e gli ho detto: faccio questo lavoro. Se volete vi dò una mano. Altre persone non c’entrano. Neanche li conoscevo. Per la mia azienda quel lavoro lì è una mezza giornata, visto che fatturiamo, al giorno, 500mila euro. Ho 500 dipendenti. Se davvero ero uno potente, sponsorizzato, avrei vinto l’appalto per gli arredi delle case, dove mi sono presentato con altre due aziende, l’Aran e la Barnabei. Una gara seria, europea, senza tranelli e senza raccomandazioni. Lì ci volevano dei paletti ben precisi, come l’aver già lavorato per lo Stato. Io, invece, di gare pubbliche ne faccio pochissime. Io lavoro con i commercianti. Insieme alle altre imprese, sono arrivato al settimo posto. Altro che conoscenze importanti...».
Quindi, niente gara?
«Certamente, niente gara. Procedura d’urgenza. Hanno valutato sulla base del catalogo e della proposta vantaggiosa fatta. Io non conoscevo nessuno. Si era in periodo di emergenza quindi la chiamata è stata diretta. Nessuna violazione, tutto scritto. Un lavoro da 270mila euro più Iva. Ripeto, meno di una giornata di lavoro. Io non ho bisogno di clientelismo».
Chiodi, presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, fa parte del suo collegio sindacale. Visti i ruoli istituzionali e il momento storico, ha mai pensato di sostituirlo con altro professionista?
«Sì, ci ho pensato. Ma poi, siccome ho accertato che non c’era incompatibilità, ho deciso di lasciarlo. Chiodi, per me, non ha mai lavorato. Nel collegio, come supplente, ci sta dal 1998. Me lo presentò un vecchio commercialista che ora non c’è più. Politicamente siamo vicini? Ognuno ha le sue idee. Non mi ha mai chiesto nulla. Né lavori, né voti».
Cos’ha realizzato la sua azienda, la Las, per il G8 di Coppito?
«Abbiamo fatto il tavolo dove hanno mangiato i grandi della terra. Poi abbiamo realizzato quelli per gli incontri tra le delegazioni straniere. Eppoi salotti, divisori, imbottiti, sedie. Alcuni di questi pezzi, roba piccola da 50-100 euro, l’ho rivista in alcuni uffici come alla Regione. In un primo momento si era parlato di un contratto per uso affitto. Invece poi tutta la roba è rimasta all’Aquila. L’hanno messa in varie strutture. Io, per gli aquilani, ho dato 5mila materassi gratis, ad Avezzano. Poi ne ho ospitati tanti all’Acquapark, che è mio: vitto e trasporto. Mica mi serve pubblicità!» |
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26/02/2010 10:30
Viviani: “Vola la raccolta porta a porta”
Alba Adriatica “Il dato medio annuo del 52,88% di raccolta differenziata, riferito al 2009, va al di là di quelle che erano le aspettative”. Si dichiara soddisfatto, l’assessore Gabriele Viviani per i numeri relativi alla raccolta porta a porta. Sa però di non potere abbassare la guardia. La legge regionale, infatti, impone che nel 2011 i Comuni arrivino al 60% di differenziata.
“Si tratta di un dato straordinario. Rispetto al 21,92% dell’anno 2008 l’incremento è stato del 141%. Ma dobbiamo ancora migliorare”.
Finalmente la bolletta della Tia diminuirà?
“Ci sono buoni segnali che inducono ad essere ottimisti per una futura diminuzione della bolletta”.
La campagna di sensibilizzazione a differenziare prosegue.
“ Certamente. E il fatto che il Comune abbia aderito al progetto regionale - Amici del riciclo - lo dimostra”.
In che consiste?
“Il progetto prevede la formazione di un gruppo di volontari che avranno l’incarico a loro volta di formare ed informare i cittadini sulla raccolta differenziata”.
Fin qui l’ambiente. Come procedono viabilità e lavori pubblici?
“Per quanto riguarda la viabilità alcuni giorni fa è stato pubblicato il bando per l’affidamento dello studio del settore. Il Comune si doterà di un nuovo strumento urbanistico, il Piano Urbano del Traffico. Servirà a migliore le condizioni della circolazione cittadina e ad entrare nell’ottica della sicurezza stradale”.
Lavori pubblici?
“I lavori di villa Flaiani sono stati ultimati. A giorni verranno riconsegnati e l’intera struttura, per agevolare le opere di ripristino come la sistemazione del parco, sarà chiusa al pubblico. Per il collaudo è previsto un termine massimo di sei mesi. La villa comunale sarà dotata di videosorveglianza per scongiurare il ripetersi degli atti vandalici”.
Cosa ci dice sulla scuola materna di via Olimpica?“I lavori sono ripartiti. Purtroppo la ditta aquilana ha attraversato delle difficoltà e i tempi dell’ultimazione slitteranno a maggio.
E sul lungomare?“I lavori partiranno al termine della stagione turistica mentre per i il lungofiume Vibrata è in corso la procedura per l’affidamento dei lavori. Infine per la condotta delle acque bianche di via Veneto il progetto preliminare verrà riconsegnato in settimana |
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25/02/2010 20:49
Alba Adriatica, conclusi i lavori alla villa comunale
Alba Adriatica. Il parco pubblico della villa comunale chiude i battenti per garantire i lavori di collaudo della nuova struttura. Da oggi, e per diverse settimane, lo spazio verde di Villa Flaiani resterà chiuso al pubblico.
Il disagio, potenziale, avvertito dai fruitori del parco però ha una motivazione importante: la necessità di collaudare l'immobile dopo i lavori di ristrutturazione della vecchia villa del marchese Flaiani, dove sarà ospitata la biblioteca comunale e un polo museale, visto che l'intervento è praticamente concluso. “ I lavori sono stati ultimati” sottolinea Gabriele Viviani, assessore con delega ai lavori pubblici, “ e nello specifico si tratta di un’opera pubblica attesa da anni dalla cittadinanza, che secondo noi contribuirà a creare un rivitalizzare il centro cittadino”. I lavori per la riqualificazione dell’antica residenza nobiliare sono duranti 18 mesi (programmati dall’amministrazione uscente e gestiti da quella attuale), per un costo di circa 900mila euro. In precedenza, il Comune di Alba aveva acquisito lo spazio verde e il vecchio palazzo. Nella rinnovata villa comunale, troverà ospitalità da subito (appena concluso il collaudo della struttura) la biblioteca comunale, mentre in una fase successiva sarà ospitato anche un museo. L’immobile si compone anche di una piccola sala conferenze, per convegni e per celebrare unioni civili. La necessità di chiudere temporaneamente l’accesso al parco trova due giustificazioni fondamentali: ultimare il collaudo e ripulire l’area, ma anche preservare la nuova struttura da vandalismi di vario genere. Su questo aspetto, una volta che la villa sarà inaugurata, l’ente installerà anche un impianto di video-sorveglianza
Da cityrumors |
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23/02/2010 22:17
In caserma con l’auto ma senza patente
Alba Adriatica Ogni giorno andava in caserma perché sottoposto all’obbligo di firma. Da qualche tempo, però, i carabinieri di Alba lo vedevano arrivare in auto.
“Non vorranno mica chiedermi la patente se parcheggio negli spazi consentiti” avrà pensato D.D.G., rom di 27 anni di Alba Adriatica. E invece i militari lo hanno fatto, scoprendo che il giovane non l’aveva mai conseguita. Adesso D.D.G. è stato segnalato a piede libero alla procura per guida senza patente. Quella di parcheggiare l’auto davanti al comando dei carabinieri, è stata un’idea tutt’altro che geniale. Alla richiesta del titolo di guida da parte di un militare il rom è caduto dalle nuvole, quasi sorpreso dal fatto che per guidare la macchina di un altro (l’auto gli era stata prestata da un amico) ci volesse la patente.
Dopo qualche attimo di smarrimento al ventisettenne non è rimasto altro che ammettere che non aveva titolo. Sempre nell’ambito di una serie di controlli svolti, nel weekend, sulla circolazione stradale, quattro giovani sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza e a uno di questi, R.F. di 29 anni di Tortoreto, gli è stata anche confiscata la macchina. Il tasso alcolico registrato è stato cinque volte superiore al limite massimo previsto per legge. Complessivamente sono state ritirate otto patenti di guida e cinque carte di circolazione. Le altre tre persone denunciate sono R.N., 27 anni di Tortoreto, R.N. 28 anni anch’egli di Tortoreto e P.T. 34 anni di Colonnella.
I controlli sono stati predisposti dal capitano Pompeo Quagliozzi, per prevenire le stragi del sabato sera, in una zona dove c’è un’alta concentrazione di locali notturni. Infine a Martinsicuro, in esecuzione di un ordine di carcerazione, è stato arrestato Andrea A., 43 anni, del posto. L’uomo deve scontare un mese di reclusione per guida in stato di ebbrezza, violazione accertata nell’anno 2006 a San Benedetto del Tronto |
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17/02/2010 18:22
Dalla casetta abbattuta nascerà un altro centro anziani
Alba Adriatica Ha fatto discutere l’abbattimento della casetta degli anziani di via Isonzo, seppur abusiva, perchè occupava il suolo demaniale. Quello che è diventato con il tempo un centro aggregativo per molti anziani di Villa Fiore rappresentava l'unico punto di ritrovo. Una mancanza però, destinata a finire dopo l'annuncio dell'assessore ai lavori pubblici, Gabriele Viviani: “Il centro d'aggregazione di via Isonzo si farà” ha detto.
“Esiste già un progetto definitivo preparato dai tecnici del Comune di Alba - ha aggiunto Viviani - Per l’esecutività l'amministrazione è in attesa dei pareri sovra comunali. Pareri questi che non potevano essere dati perché ancora non era diventato esecutivo il nuovo Piano spiaggia. Alcuni giorni fa il nuovo strumento urbanistico è diventato esecutivo.
“Riguardo al progetto del nuovo centro di aggregazione da realizzare sull'arenile ai confini con Tortoreto - ha proseguito l'assessore ai lavori pubblici - il finanziamento, di circa 120 mila euro, è già a disposizione. Per attivare l'iter bisogna aspettare i tempi tecnici del percorso amministrativo. Il Comune di Alba ha due centri di aggregazione per anziani: uno in via Cavour, nel centro storico della cittadina, l'altro alla Bambinopoli comunale al confine con il Comune di Martinsicuro. Ce ne sarebbe un terzo in via Gorizia ma all'aperto. |
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17/02/2010 18:14
Mai più barche abbandonate
Alba Adriatica Al setaccio tutti i tratti di spiaggia libera del litorale albense. Usa il pugno duro il sindaco Giovannelli contro chi occupa abusivamente l’arenile: stop a imbarcazioni per la piccola pesca, natanti e reti da beach volley al di fuori degli spazi consentiti.
L’operazione - che partirà a giorni - punta a mettere ordine in un settore dove proliferano le violazioni dei regolamenti. L’intervento si è reso necessario, anche sulla scorta di quelle che sono le disposizioni della capitaneria di porto, che nei giorni scorsi ha ordinato la demolizione di tutte le strutture che occupano illegittimamente il suolo demaniale. Il giro ricognitivo sull’arenile non era piaciuto ai cittadini che avevano protestato davanti al sindaco Franchino Giovannelli.
Il Comune, in quell’occasione, aveva messo a disposizione gli operai dietro provvedimento della procura. Adesso però l’ordine di fare rispettare le regole parte proprio dal primo cittadino albense che ieri ha incaricato Marcello Paoletti, consigliere con delega al manutentivo, a seguire tutte le operazioni di pulizia dell’arenile.
“Il rispetto delle regole sull’arenile è necessario - spiega il sindaco Giovannelli - anche per garantire la pulizia delle nostra spiaggia”. Gli fa eco il consigliere Paoletti che annuncia interventi anche sulla passeggiata del lungomare Marconi.
“Tutto ciò che c’è di abusivo sull’arenile verrà rimosso - afferma Paoletti -. Gli interventi di pulizia serviranno a mettere ordine in quei tratti di spiaggia dove vengono parcheggiate le piccole imbarcazioni”. Un vero e proprio restyling generale dell’arenile visto che verranno ripristinate tutte le passerelle e sistemate le condotte che vanno a finire in mare.
“Oltre agli interventi di rimozione del materiale abusivo, verranno sistemate tutte le passerelle che conducono ai tratti di spiaggia libera - prosegue Paoletti - infine, l’attenzione si sposterà sulla passeggiata del lungomare con la potatura degli alberi e la sistemazione delle cosiddette onde, cioè di quelle parti comprese tra le due siepi poste ad est della passeggiata, utilizzate solitamente come parcheggio per le biciclette. In alcuni casi oltre alla potatura ci sarà anche la ripiantumazione delle siepi”. In vista della nuova stagione estiva, dunque, l’amministrazione comunale non intende farsi trovare impreparata e curerà ogni particolare anche in considerazione del fatto che già nel periodo pasquale la passeggiata del lungomare viene presa d’assalto da tantissimi turisti.
A differenza degli anni passati, alla luce degli interventi annunciati, bello dovrebbe essere anche il colpo d’occhio della spiaggia. L’arenile si presenterà infatti senza baracche e strutture non autorizzate. Un’operazione che è già partita 15 giorni fa con la rimozione di alcuni gazebo abusivi. A onor del vero il provvedimento della procura, su disposizione della capitaneria di porto, ha sollevato qualche malumore. E’ stato infatti demolito il centro aggregativi degli anziani, posto sul suolo demaniale.
Anche a Tortoreto, i militari hanno provveduto a rimuovere due strutture precarie, anch’esse abusive, nella zona barche. I controlli sono proseguiti anche nei giorni seguenti, ispezionando le aree antistanti gli stabilimenti balneari dove qualche gestore continua a dimenticare strutture e attrezzature. L’arenile, troppo spesso, in diversi punti, diventa luogo di parcheggio abusivo.
Davide Crisc |
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07/02/2010 16:12
Niente casa popolare per i rom
Alba Adriatica Esposto in procura contro il Comune di Alba Adriatica. Lo ha presentato una famiglia rom che da diversi anni lotta per cercare di ottenere una casa popolare.
Il documento ipotizza presunte discriminazioni nell’assegnazione degli alloggi. Per queste ragioni E.D.R. e sua moglie E.G che vivono, insieme ai tre figli, ad Alba da oltre 20 anni, si sono appellati alla procura della Repubblica invitandola a rispolverare tutta la documentazione esistente negli uffici comunali.
Due le domande presentate per altrettanti bandi di gara. Alloggio però sempre negato. Anche quando la coppia Rom sembrava molto vicina al coronamento di un sogno, cioè dopo aver visto comparire il proprio nome al secondo posto della graduatoria.
La casa popolare però, secondo quanto denuncia E.D.R. sarebbe stata assegnata al primo e al terzo classificato.
Successivamente è stato indetto un altro bando, ma in questa occasione la famiglia si è vista decurtare il punteggio, da 13 a 6.
Insomma l’esposto evidenzia una serie di presunte anomalie sulle quali E.D.R. chiede alla procura della Repubblica di fare piena luce. Anche sui requisiti necessari per l’acquisizione della casa popolare: controllando quindi la condizioni economica di chi ha partecipato al bando indetto dal Comune, per l’assegnazione di un alloggio Erp, in emergenza abitativa. Per la famiglia Rom che da tempo attende una sistemazione non ci sarebbe posto né nelle case popolari né nelle case parcheggio che sono situate in via Dalmazio.
Attualmente E.D.R., (è riportato nell’esposto) abita in un appartamento di via Sicilia, concesso provvisoriamente da un cittadino su richiesta del sindaco Franchino Giovannelli, il quale contribuirebbe anche a pagare una parte dell’affitto. La preoccupazione manifestata della famiglia rom, in ogni caso, è quella di ritrovarsi senza un’abitazione.
Nella denuncia presentata alla procura E.D.R. evidenzia come per un cittadino di etnia Rom sia difficile, se non impossibile, trovare una stabile occupazione lavorativa.
La famiglia D.R. vive ad Alba da oltre 20 anni e due dei tre figli (tutti hanno conseguito la licenzia media ) hanno fino a qualche tempo fa lavorato per il Comune di Alba, come operatori ecologici. E.D.R. si è anche lasciato andare ad un amaro sfogo.
“Ho sempre cercato di vivere onestamente - afferma - impartendo ai miei figli una concezione della vita improntata al lavoro e al sacrificio. Qui però per persone di etnia Rom è difficile reperire una stabile occupazione lavorativa”.
Il problema lavorativo si somma a quello abitativo. Le case popolari rappresentano un autentico miraggio per tanti albensi. In questa circostanza però un’intera famiglia sente di aver subito un torto e per questo motivo chiede alla procura di intervenire, rispolverando la documentazione esistente in Comune.
Davide Crisci |
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07/02/2010 11:19
Ritrovato un computer contenente tutte le transazioni effettuate
Alba Adriatica L’indagine portata avanti dai carabinieri del capitano Pompeo Quagliozzi non è ancora finita. Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate alle cinque persone coinvolte nella truffa, infatti, sono stati sequestrati tutti i finti contratti stipulati dai vari operatori nell’arco di anni di attività.
I militari dell’Arma hanno rintracciato e sequestrato anche un computer in cui erano state registrate tutte le transazioni effettuate dal gruppo. E’ intorno a questi elementi che proseguono le indagini per verificare se ulteriori persone siano state truffate o se la stoccata si limiti alle 34 persone che finora hanno subito danni patrimoniali accertati.
I colpi, in ogni caso, sono stati messi a segno per la più gran parte in Abruzzo ma, in alcuni casi, anche nelle vicine Marche e in Emilia. Anche qui si cerca di verificare se vi siano ulteriori spunti investigativi da approfondire. |
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07/02/2010 11:14
Importante scoperta di due ricercatori
Teramo Un’importante scoperta scientifica sulla funzione della lipossigenasi, un enzima del metabolismo vegetale e animale coinvolto in gravi patologie dei mammiferi, è stata compiuta dal gruppo di ricerca di biochimica e biologia molecolare del dipartimento di scienze biomediche comparate dell’Università degli studi di Teramo.
La ricerca è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista The Faseb Journal, della federazione delle società americane di biologia sperimentale, la più grande organizzazione no profit che annovera le principali società scientifiche americane nel settore della ricerca biologica e medica.
“Questa scoperta - hanno commentato Enrico Dainese e Mauro Maccarrone, responsabili della ricerca - apre nuovi scenari nello studio della lipossigenasi che potranno avere importanti ricadute da un lato sul controllo dell’attività di questo enzima a livello delle membrane biologiche e dall’altro sulla comprensione delle relazioni patogeno - ospite”. I ricercatori dell’Ateneo sono riusciti, infatti, a evidenziare un nuovo ruolo funzionale del ferro nel sito attivo della lipossigenasi di soia |
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07/02/2010 11:05
Più servizi per il porto e la pesca
Martinsicuro Si rimette in moto l’ecomostro. Dopo qualche mese di stand by forzato, l’amministrazione comunale può ricominciare a pianificare gli interventi di sistemazione della struttura. La Regione, infatti, ha prorogato i termini della concessione demaniale che era scaduta e così il progetto riprende quota.
La notizia arriva dal consigliere al demanio Massimo Vagnoni. “Sì, - precisa - abbiamo ottenuto quanto richiesto, cioè una proroga della concessione per l’area su cui insiste il centro polifunzionale per il porto e la pesca”. Un progetto da molti conosciuto come Docup, dal nome dei fondi regionali ed europei che vennero spesi per l’iniziativa.
E ora, autorizzazione alla mano, si potranno compiere le ultime operazioni per tagliare il nastro e inaugurare una struttura che la marineria attende da anni. I pescatori, riuniti in cooperativa, sperano che il 2010 siano l’anno del Docup, cioè di questa mastodontica costruzione, nata per volere della giunta Maloni e arrivata a conclusione in epoca Di Salvatore.
Il prossimo obiettivo, inseguito dall’assessore ai lavori pubblici Francesco Tommolini e da quello all’urbanistica Abramo Micozzi, è emanare il bando per l’assegnazione delle 36 stanze che compongono il grande fabbricato in zona portuale. Li chiamano “garage per il rimessaggio attrezzi” e serviranno, appunto, a custodire i ferri del mestiere dei marinai.
Per ora all’interno del manufatto stazionano solo le imbarcazioni usate per le regate storiche.
Ma c’è un’altra questione sulla quale l’assessore Micozzi vuole dire la sua: i presunti graffiti sulle pareti della struttura. “Non esistono scritte - dice - . Semmai qualcuno si è divertito con una bomboletta a dipingere qualcosa sulle finestre, ma non sulle mura che restano intatte”.
Bisogna, però, accelerare i tempi perché se si continua a tenere in stand by il manufatto, c’è il rischio che venga preso di mira da vandali e balordi.
La pubblicazione del bando è attesa per le prossime settimane, il tempo di definire gli ultimi dettagli.
Mentre bisognerà reperire anche i 19 mila euro necessari all’allaccio della corrente elettrica. Una cifra non ingente, ma importante per un Comune che quest’anno mira a non sforare il patto di stabilità e a mantenere un andamento virtuoso delle proprie finanze.
E in tema di assegnazione dei garage la Martinpescatori avanza un suggerimento. “Facciamo una proposta - spiega la presidente della cooperativa Franca Ferreri - noi che operiamo nel porticciolo siamo disposti a pagare due box a testa per 480 euro mensili, dato che i posti sono in eccedenza”.
Ora la palla passa all’amministrazione che dovrà stilare la bozza di regolamento per la gestione degli spazi. Sfuma, infine, l’ipotesi dell’ittiturismo perché i box possono essere destinati solo alla piccola pesca e non a ditte e società che lavorino anche in settori ad essa collegati. I fondi comunitari hanno in sostanza indirizzi chiari sul loro possibile impiego.
GLORIA CAIONI |
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07/02/2010 10:57
Don Ivo e la chiesa da salvare
Corropoli Continua la battaglia del parroco di Corropoli, Don Ivo Di Ottavio, per il recupero della chiesa Gabbiano di Corropoli, risalente al XII secolo e fondata dai Benedettini Cassinesi.
“Dopo i coppi - dichiara il parroco del centro vibratiano - quelli risalenti ai tempi della costruzione della chiesa spariti e non più ritrovati, e altri furti perpetrati all’interno, ora è tempo di pensare alla la storica e originalissima facciata e al portone principale della chiesa di Gabbiano ridotti in cattivissime condizioni”.
Sembra però che il neo sindaco Umberto D’Annuntiis insieme al parroco stiano mettendo in campo il massimo impegno per riportare in auge la storica e indimenticabile chiesa di Gabbiano. Con le sue otto chiese Corropoli e il suo sacerdote attento e combattivo, intendono valorizzare al meglio le bellezze architettoniche e e le storiche chiese del territorio.
“Dopo il terremoto dell’aprile scorso - prosegue Don Ivo - la situazione statica della struttura si è aggravata ulteriormente. Eppure, sono già terminati i lavori, sempre a Corropoli, per riportare alla luce sia la chiesa di San Donato (il portone centrale è stato donato da un privato cittadino del Bivio) che quella sconsacrata di San Giuseppe, tutte e due colpite dal terribile sisma”.
“Per anni - aggiunge ancora il parroco - i miei appelli e quelli dei cittadini sono stati inascoltati. Nessuno, sino ad oggi, si è interessato fattivamente a riportarla in vita. La chiesa di Gabbiano - non farà una brutta fine. Nell’ultimo periodo abbiamo fatto diversi lavori. Sono state realizzate opere di una certa importanza: l’intero tetto e il consolidamento della struttura. Pertanto sarà mia cura – conclude Don Ivo, parroco nativo di Corropoli - assieme all’amministrazione comunale, guidata dal neo sindaco Umberto D’Annuntiis, vigilare sulla storica chiesa. Tornerò presto a bussare per ottenere un valido contributo per mettere a nuovo la facciata e il portone della chiesa”. Una battaglia che il parroco intende portare avanti nella speranza di trovare sulla sua strada persone sensibili al recupero di un così importante patrimonio che Corropoli non può permettersi di lasciare abbandonato. |
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05/02/2010 23:26
Zona Peep, il Comune si difende
Alba Adriatica Una conferenza di servizi tra tutti gli enti interessati alla vicenda della zona Peep che vede sette richieste di rinvio a giudizio per progettisti, tecnici e presidenti delle cooperative. In attesa che il procedimento penale faccia il suo corso (sarà il gip a decidere se mandare i sette a processo o se disporre il non luogo a procedere) la questione si sposta sul piano amministrativo.
E’ stata riconsegnata, nei giorni scorsi, dal legale incaricato dal Comune, l’avvocato aquilano Rodolfo Ludovici, la relazione che individua la strada da percorrere per tutelare l’ente. Attorno al tavolo della conferenza di servizi sederanno Regione, settore urbanistica e lavori pubblici, Comune, Sovrintendenza e privati (le cooperative). Tutti a vario titolo interessati alla clamorosa vicenda urbanistica sulla zona Peep, di contrada Basciani.
“Ho consigliato uno strumento per arrivare alla soluzione ma non so quale sarà la soluzione - dice l’avvocato Ludovici -. Sarà un percorso democratico secondo i temi della trasparenza e della partecipazione”. Sulla presenza al tavolo delle cooperative l’avvocato aquilano sostiene che “potranno dire la loro, lo prevede la legge. Non farlo sarebbe una violazione di procedimento grave”. La conferma che la relazione è stata riconsegnata arriva dal sindaco di Alba, Franchino Giovannelli.
“La strada individuata dal legale è quella della conferenza di servizi - dice il sindaco - dalla quale potrebbe scaturire una strategia per l’eliminazione degli abusi edilizi. Fermo restando che l’aspetto penale farà il suo corso - sottolinea Giovannelli - ognuna delle componenti che parteciperanno alla conferenza di servizi potrebbe individuare un percorso amministrativo e riportare la zona Peep entro i canoni stabiliti”. Fin qui l’aspetto amministrativo della vicenda.
Restano invece le accuse della Procura di abuso edilizio, lottizzazione abusiva e malversazione ai danni dello Stato. Il pm Stefano Giovagnoni ha chiesto il giudizio per sette persone tra progettisti e presidenti delle cooperative. Tra le richieste di rinvio a giudizio c’è anche un ex sindaco di Alba, Antonio Giacomozzi, 56 anni di Alba Adriatica, legale rappresentante della cooperativa La porta del sole. Gli altri sono Giuseppe Del Cane di Teramo, presidente della Domus aurea; Vito Di Marco di Alba, legale rappresentante della Euronido, anch’egli ex amministratore comunale; Luigi Del Sordo progettista e direttore dei lavori; Gaetano Farina, progettista; Graziella Di Filippo progettista; Italo Di Giannatale progettista. Richiesta di archiviazione già in sede di conclusioni delle indagini, invece, per i due dipendenti del Comune di Alba Adriatica, difesi dall’avvocato Gabriele Rapali.
Secondo il pm Stefano Giovagnoni resterebbero in piedi le accuse di abuso edilizio per le mansarde e i seminterrati resi abitabili. Di lottizzazione abusiva per il carico urbanistico aumentato nelle villette monofamiliari e nelle palazzine, realizzate con il contributo della Regione, per edilizia agevolata.
Davide Crisci |
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04/02/2010 18:32
Sgombero e abbattimento del demanio.
Alba Adriatica.Nei giorni scorsi la guardia costiera di Tortoreto, in esecuzione di una direttiva del comando generale di Pescara, ha provveduto a sequestrare e poi a far abbattere alcuni manufatti presenti, da tempo, sulla spiaggia di Alba Adriatica.L’operazione, effettuata con il supporto operativo del Comune, ha riguardato due piccoli manufatti in uso
da anziani del posto ,usato come centro di ritrovo.
Il manufatto che occupana non più di due metri quadri formato da quattro pali e un telo era centro di ritrovo, ora non più. Si lascia costruire con muratura alloggi e stalle su proprietò dell'autostrada a dei nomadi .Senza che intervemga nessuno, ora un piccolo capanno dava fasidio. |
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31/01/2010 16:19
Stalla abusiva, parte l’esposto
Il manufatto si trova su un terreno della società Autostrade. Si muove il Comune
Alba Adriatica Una stalla con i cavalli costruita sul terreno della società Autostrade, senza che sia stata rilasciata alcuna autorizzazione.
E’ il contenuto di un esposto - denuncia a firma della neo associazione “Per non dimenticare”, indirizzato al sindaco di Alba, ai carabinieri della locale stazione, alla società Autostrade e per conoscenza alla trasmissione televisiva “Striscia la notizia”.
All’incrocio tra via Colle Bianco e via Certosa, nella periferia Ovest di Alba, da più di un anno è stato realizzato un manufatto che costeggia la strada, all’interno del quale sono ospitati dei cavalli. La struttura secondo le informazioni raccolte dall’associazione nata dopo l’omicidio di Emanuele Fadani, sarebbe abusiva.
Nel circostanziato esposto chi denuncia l’abuso edilizio domanda come sia possibile realizzare strutture del genere, e soprattutto, considerato che il manufatto esiste da oltre un anno, come nessuna autorità abbia mai iniziato un procedimento di rimozione.
“Forse perchè i trasgressori sono di etnia rom?” - è la domanda posta dall’associazione - albense che ricorda come il movimento ha come scopo sociale la legalità in tutte le sue forme.
“Le istituzioni locali in occasione di un grave incidente delittuoso - si legge nell’esposto - avevano chiesto alla cittadinanza di collaborare al controllo del territorio segnalando ogni anomalia. Il nostro compito si ferma qui, con la speranza che la nostra segnalazione non venga cestinata, ma vengano fatte tutte le opportune verifiche che le diverse istituzioni, ognuno per le proprie competenze, dovranno accertare”.
Le irregolarità dalle carte in possesso dell’associazione sarebbero evidenti. Ma non solo. Anche l’ufficio urbanistica del Comune di Alba, si sarebbe già interessato alla questione avviando da tempo alcune verifiche.
Circa un anno fa, a seguito di un sopralluogo, fu ordinata la sospensione dei lavori, ma il provvedimento non è stato rispettato dai proprietari.
E’ stata emessa anche un’ordinanza che nel frattempo però è scaduta. Pare che il Comune albense con gli strumenti in suo possesso non possa fare di più, infatti buona parte del terreno su cui è stata realizzata la stalla è di proprietà della società Autostrade.
Fino ad ora la società Autostrade si è limitata ad una semplice diffida. Una scelta che di fatto impedisce al Comune di eseguire l’ordinanza di demolizione. Adesso l’intento dell’associazione “Per non dimenticare” è quello di portare alla luce dell’opinione pubblica un caso che ha dell’incredibile. Dunque, da alcune indiscrezioni, che da tempo circolano in città, il neo movimento ha deciso di verificare la fondatezza delle voci, anche alla luce del desiderio espresso dalle istituzioni locali che hanno chiesto alla cittadinanza di collaborare.
L’impressione, a distanza di quasi tre mesi dall’omicidio Fadani, è che qualcosa ad Alba stia cambiando con tanti cittadini pronti a dare una mano per segnalare tutto ciò che non va.
DAVIDE CRISCI |
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31/01/2010 16:13
Incidenti stradali in aumento
Alba Adriatica In città aumentano gli incidenti stradali. Dopo gli innumerevoli scontri avvenuti in via Duca D’Aosta, anche il lungomare Marconi comincia a fare paura. Qui, poco più di un mese fa, è morto Mario Olivares, noto commerciante di Alba, a seguito di un terribile impatto contro un auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta.
Nella stessa via, a poche centinaia di metri, si è sfiorata di nuovo la tragedia. Fortunatamente, solo un grande spavento, per la conducente di una Polo.
Tre le vetture coinvolte nello scontro: una Polo, una Mercedes e una Yundhai. La polizia municipale di Alba, intervenuta sul posto per i rilievi del caso, sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. E’ questo l’ultimo di una serie incredibile di incidenti stradali avvenuti ad Alba nell’ultimo periodo.
La zona più critica resta via Duca D’Aosta, una strada che va a formare, con le vie che incontra perpendicolarmente, diversi incroci pericolosi. Intanto i cittadini continuano a chiedere gli interventi che possano migliorare la sicurezza stradale.
Il Comune ha già fatto sapere che è in arrivo un nuovo strumento urbanistico: il Piano Urbano del traffico. Servirà a migliore le condizioni della circolazione cittadina e a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico. Per l’amministrazione comunale albense a mettere a dura prova il livello generale della sicurezza stradale è stata l’esponenziale crescita demografica degli ultimi dieci anni. L’indirizzo, dichiarato dall’amministrazione, è eliminare, per quanto possibile, i doppi sensi di circolazione e gli impianti semaforici.
Il Piano particolareggiato del traffico che andrà regolarmente aggiornato ogni due anni servirà a programmare una serie di interventi mirati sulla circolazione, sulla sosta e sui parcheggi. Questi studi, in definitiva, porteranno all’individuazione di nuove opere, quali rotatorie, ponti, sottopassi e piste ciclabili. I cittadini albensi sperano che non si vada troppo per le lunghe: aumentare la sicurezza generale delle strade di Alba diventa, a questo punto, una priorità che potrebbe contribuire non poco a migliorare la situazione |
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30/01/2010 11:57
Teramo, il liceo artistico festeggia i quaranta anni con una mostra
Compie 40 anni ma non li dimostra. Una mostra dedicata all'anniversario che raccoglie scenografie, fumetti, quadri e sculture è il pezzo forte della festa del liceo artistico di Teramo diretto da Anna Maria Tatone. Alla celebrazione partecipano anche ex alunni diventati personaggi illustri |
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30/01/2010 11:32
Un’inchiesta che si allarga
Alba Adriatica Risalgono allo scorso 25 novembre gli arresti di nove cittadini albensi che erano rimasti coinvolti nell’inchiesta “Alba orientale” sui permessi facili agli stranieri.
Un congegno finalizzato a favorire falsi ricongiungimenti familiari di cittadini cinesi, disarticolato dopo un anno di indagini dalla questura di Teramo. Nomi eccellenti e insospettabili. Tra questi, un vigile urbano, due commercialisti, due agenti immobiliari e pure un geometra.
Secondo l’accusa favorivano l’ingresso in Italia di cittadini cinesi. Ciò avveniva mediante la procedura del ricongiungimento familiare che necessita di due requisiti fondamentali: un alloggio e un reddito che rispettino determinati parametri stabiliti dalla legge. Attraverso false residenze e redditi fittizi favorivano l’ingresso in Italia di cittadini cinesi che altrimenti non ne avrebbero avuto il diritto |
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30/01/2010 11:22
Ciabattoni si dimette In Consiglio entra Spinosi
Alba Adriatica Il consigliere di maggioranza dell’Idv, Mario Ciabattoni si è dimesso. Al suo posto entrerà il primo dei non eletti Marcello Spinosi.
Ieri mattina in una lettera protocollata Ciabattoni ha annunciato al sindaco Giovannelli la sua decisione. Alla base delle dimissioni ci sarebbero motivi personali.
Da tempo l’Italia dei Valori, dell’onorevole Augusto Di Stanislao, lanciava segnali di insofferenza al primo cittadino.
L’ultimo è di alcuni giorni fa quando il coordinatore locale Roberto Gasperi, aveva dichiarato: “Diventa urgente una scossa per fare ripartire la macchina amministrativa. La città ha bisogno di uscire da questo immobilismo”.
Adesso quelle parole, alla luce della decisione assunta dal consigliere Ciabattoni, acquistano maggiore rilevanza.
L’Idv in questi due anni di legislatura ha contestato al sindaco Giovannelli di “governare in modo isolato escludendo i partiti dalla vita amministrativa”. Un concetto ribadito anche dal neo segretario del Pd, Pasquale Colleluori che insieme all’Idv chiede una verifica politica oltre che sui programmi.
“La verifica politica è necessaria e per queste ragioni chiederemo a breve un tavolo con le segreterie provinciali per analizzare da vicino la posizione poco chiara dell’Udc - hanno ripetuto i segretari locali - il nostro non vuole essere un attacco alla persona Marziale ma vogliamo sapere se in futuro a livello locale possiamo contare su un alleato in più”. Ieri la decisione di Ciabattoni di dimettersi. |
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30/01/2010 10:57
Cena di beneficenza per Haiti
Corropoli
Una cena pro Avsi si svolgerà il prossimo 12 febbraio al ristorante La Locanda di Corropoli. Il costo della cena è di euro 30 e l’intero ricavato verrà devoluto alle popolazioni di Haiti duramente colpite dal terremoto. Durante la cena si terrà anche una lotteria con ricchi premi. Gli organizzatori hanno fissato l’appuntamento a tavola per le ore 20.30 |
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29/01/2010 11:53
L’ultimo saluto a Dorina
Martinsicuro Una chiesa stracolma per l’ultimo saluto a Dorina. Per i funerali della giovane mamma, uccisa dal marito a soli 32 anni, sono arrivati a centinaia a Villa Rosa.
Del resto la famiglia Koni viveva da anni nella frazione e sebbene di origini albanesi veniva considerata da tutti come italiana. Persone rispettabili e per bene che avevano deciso di costruirsi una famiglia, almeno fino alla terribile notte di lunedì scorso, quando il marito di Dorina, Shkelquim, per tutti Jimmy, ha afferrato un coltello da cucina e con tre fendenti alla gola ha ucciso la moglie. Il tutto mentre i due figli dormivano nella stanza accanto. Ieri in chiesa c’erano molti bambini, compagni di scuola dei due piccoli. A celebrare la funzione, percorsa da inevitabile commozione, è stato Don Federico Pompei. |
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29/01/2010 11:51
Poca igiene, chiuso un ristorante cinese
Alba Adriatica
Scarsa igiene e pulizia, con questa motivazione la Asl ha disposto la chiusura di un ristorante cinese a tempo indeterminato, fino a quando non verranno ripristinate le condizioni igieniche basilari. I tecnici dell'azienda sanitaria a seguito di un controllo in un ristorante cinese, situato ad Alba Adriatica, hanno appurato che le norme igieniche non venivano rispettate. C'era sporco ovunque, anche all’interno della cucina. E' stata quindi imposta la chiusura a tempo indeterminato, cioè finché non verranno ripristinate le condizioni di igiene richieste. |
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28/01/2010 12:25
Una minorenne portava le amichette al mostro
E' stata una delle minorenni vittime del "mostro", trasformatasi poi in carnefice delle altre ragazzine, ad incastrare il barista di Sant'Egidio alla Vibrata. Una 18enne straniera, al momento dei fatti ancora minorenne, è stata sentita nei giorni scorsi dal pm teramano Bruno Auriemma in qualità di testimone, ma adesso è indagata dalla Procura presso il Tribunale dei Minori de L'Aquila per favoreggiamento della prostituzione minorile come complice del barista. La ragazza, secondo i pm Bruno Auriemma ed Alberto Sgambati, una volta irretita dal santegidiese con l'offerta di ricariche telefoniche e consumazioni di alcolici in cambio di rapporti sessuali, avrebbe a sua volta collaborato a procacciare altre ragazzine da inserire nel losco traffico del "mostro". |
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25/01/2010 19:30
Evasione fiscale e soldi all'estero
Il sindaco di un comune della provincia dell'Aquila è stato bloccato nei giorni scorsi dalla guardia di finanza a Ponte Chiasso, alla frontiera con la Svizzera, mentre esportava dollari e titoli esteri per un valore di circa 100 mila euro.
Un'auto civetta della Finanza ha seguito il sindaco abruzzese fino al confine con la Svizzera, dove sono scattati i controlli. La valigetta con i soldi da trasferire all'estero erano nel portabagagli. La guardia di finanza sta ancora indagando su questo traffico illecito di valuta in Svizzera, ma nello stretto riserbo degli investigatori è trapelato il nome del sindaco di Vittorino Carmine Giovannitti, consulente finanziario, il quale però nega fermamente ogni tipo di coinvolgimento |
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25/01/2010 19:28
A 17 anni condannata per sbaglio
A 17 anni una giovane rom è stata condannata dal Tribunale ordinario perché scambiata per una maggiorenne. A due anni dall'errore, la Corte d’Appello dell’Aquila ha annullato la sentenza del tribunale di Giulianova e ha scarcerato la ragazza. Il legale della giovane: "Vicenda kafkiana"
TERAMO. A 17 anni condannata per sbaglio perchè scambiata per una maggiorenne. Due anni dopo la Corte d’Appello dell’Aquila ha annullato la sentenza del tribunale di Giulianova e ha scarcerato una giovane rom, nel frattempo finita a Castrogno dopo che il provvedimento è diventato definitivo. Per un errore, infatti, la ragazza, minorenne all’epoca del reato, è stata processata da un tribunale ordinario.
A causa di notifiche sbagliate solo nel novembre scorso, quando i carabinieri si sono presentati a casa sua con l’ordine di carcerazione, la giovane, nel frattempo diventata maggiorenne, ha saputo di essere stata condannata a due anni per furto, un episodio avvenuto nel 2001 quando lei aveva appena compiuto 17 anni. Il 17 novembre l’avvocato della donna, Vincenzo Di Nanna, si è rivolto alla Corte d’Appello dell’Aquila per impugnare il provvedimento di condanna e il 21 gennaio i giudici d’Appello (presidente del collegio Franca Bandera) hanno annullato la sentenza.
«Questa storia sembra una novella di Kafka», commenta il legale teramano, «ma è quanto realmente accaduto alla giovane donna, minorenne all’epoca dei fatti. Va detto che per quello stesso episodio per cui è stata condannata a Giulianova la ragazza è stata assolta dal tribunale per i minori per non aver commesso il fatto». Il tribunale dei minori dell’Aquila, dunque, ha proceduto per competenza vista l’età della ragazza. Ma contemporaneamente è andato avanti anche l’iter aperto dall’altra procura e il 5 luglio del 2006 la sezione staccata di Giulianova del tribunale di Teramo ha condannato la giovane donna a due anni per furto.
«Questo», continua il legale nel ricorso, «nonostante la minore età dell’imputata, il mancato riconoscimento della stessa già in fase di indagini preliminari e soprattutto la precedente sentenza di assoluzione del tribunale dei minori. La ragazza, dunque, è stata contemporaneamente giudicata, per gli stessi reati, sia dal tribunale per i minorenni e sia dalla sezione del tribunale di Giulianova, che però non aveva alcun titolo per processarla vista la sua età all’epoca dei fatti che le sono stati contestati. Letti gli atti processuali non è dato intendere come, sulla base delle stesse prove, i due tribunali siano giunti a così differente pronunzie». Dopo la sentenza di condanna si sono susseguiti anche una serie di errori di notifica del provvedimento. Quest’ultimo, infatti, è stato comunicato prima ad una parente omonima della ragazza e successivamente ad uomo che è stato scambiato per il padre, ma che invece è il suocero.
«La ragazza», continua ancora il legale, «non ha mai ricevuto la notifica della sentenza e quindi non ha mai potuto appellarsi». Solo quando la sentenza è diventata definitiva, proprio perchè nel frattempo nessuno si è appellato, ed è arrivato l’ordine di carcerazione la giovane ha saputo di essere stata condannata a due anni. «A questo punto», conclude Di Nanna, «abbiamo presentato il ricorso in Appello, spiegando i motivi del ritardo e ricostruendo tutta la vicenda. La condanna di una minorenne da parte del tribunale di Giulianova consente di ritenere la sentenza impugnata, se non giuridicamente inesistente, radicalmente nulla».
Dopo l’annullamento della sentenza e la scarcerazione, la donna potrebbe chiedere anche il risarcimento per ingiusta detenzione."Fone Il Centro" (d.p.) |
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23/01/2010 11:20
Erosione, servono soldi dalla Regione
Dalla Regione devono arrivare più soldi per la difesa della costa. È la posizione delle sette amministrazioni della costa teramana, che giovedì si sono incontrate a Roseto per discutere su una questione erosione che quest'anno ha colpito particolarmente il litorale. Metri e metri si spiaggia mangiata, con timori per la prossima stagione turistica. Bene quanto promesso finora dalla giunta Chiodi, ma si deve fare di più. È il tono della lettera che hanno firmato i sindaci delle varie cittadine costiere teramane. Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi. Tutti riuniti per cercare una posizione comune, di fronte ad un'emergenza che a stagione invernale non ancora conclusa ha già messo in allarme gli operatori turistici. |
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21/01/2010 10:34
L'ha uccisa con 3 o 4 coltellate
E’ stata uccisa con 3-4 coltellate che hanno reciso la vena giugulare. Cosi' e' morta Rudina Koni, 32 anni, albanese, moglie di Shkelqim Koni, di 45 anni, arrestato con l'accusa di uxoricidio volontario. Lo ha stabilito l'autopsia eseguita ieri pomeriggio dall'anatomopatologo, Giuseppe Sciarra, nell'obitorio dell'ospedale di sant'Omero. Sul corpo non ci sarebbero segni di violenza. La donna e' morta dissanguata dopo pochi minuti dall'aggressione del marito. Le ferite inferte dall’uomo, motivate probabilmente dalla gelosia omicida, sono state così profonde, infatti, da aver provocato un decesso pressoché immediato. Nella cucina dell’appartamento di via Segantini, a Villa Rosa, non sono stati trovati segni che lascerebbero intuire una dinamica diversa da quella che l’uomo, ai carabinieri, ha confessato, chiamandoli subito dopo l’uxoricidio. |
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21/01/2010 10:33
Panico in città, terremoto? No, era solo un bang sonico
TERAMO Le finestre all’improvviso tremano, le porte cominciano a sbattere e in città torna la psicosi terremoto (o qualcosa di simile). Due boati nel cielo teramano riaccendono la paura poco dopo le dieci del mattino di ieri, quando in tanti si sono riversati in strada per la paura. Al punto da far scattare il piano di evacuazione per le scolaresche della scuola media Savini e del Liceo Classico di Piazza Dante. All’inizio hanno pensato tutti al terremoto, poi ad un’esplosione in città. La causa dello spaventoso spostamento d’aria avvertito ovunque in città non era attribuibile ad alcuna scossa di terremoto, nonostante l’allerta scatenata in centinaia di teramani che hanno attivato subito un tam tam di chiamate ed sms per sincerarsi della natura di quanto accaduto. Nessun terremoto, così come confermato all’istante dal centralino dei Vigili del Fuoco tempestato dalle telefonate di cittadini allarmati dall’ipotesi “sisma”. Uno spettro con cui, evidentemente, si continua a convivere difficilmente. Siamo troppo tesi. |
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20/01/2010 19:50
Alba Adriatica, è morta Valeria Rosini
Alba Adriatica. Si è spenta questa mattina, dopo una lenta ma inesorabile agonia, Valeria Rosini, la 24 enne di Alba Adriatica, vittima di un incidente in montagna, a Campo Imperatore, lo scorso 26 dicembre. Il destino della giovane impiegata di Alba, che nella caduta da un dirupo aveva riportato un gravissimo trauma cranico, è rimasto sempre appeso ad un filo. La giovane, che quel giorno era andata in montagna assieme a quattro amici, dopo la paurosa caduta, aveva perso subito conoscenza, e i medici dell’ospedale San Salvatore de L’Aquila, dopo averla sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, l’avevano sedata e tenuta in coma farmacologico. Per giorni parenti, amici e semplici conoscenti, hanno atteso invano un segnale di miglioramento, che però non è arrivato. Dopo alcuni giorni di degenza,infatti, il quadro clinico di Valeria descritta da tutti come solare e sempre sorridente, si è inesorabilmente aggravato, fino a quando il suo cuore, questa mattina, ha smesso definitivamente di battere. In un momento di grande dolore per la scomparsa della figlia, i genitori della giovane hanno dato l'assenso per l'espianto degli organi. Qualcuno continuerà a vivere nel ricordo di Valeria.
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20/01/2010 19:41
Sant'Egidio, arrestato boss cinese
Sant’Egidio. Boss della malavita cinese, ricercato dal 2005, viveva stabilmente a Sant’Egidio alla Vibrata. La latitanza di un 30enne cinese è finita oggi, sulla Salaria, nel territorio di Castel di Lama, quando il giovane, che viaggiava a bordo di un’auto di lusso, assieme a un conoscente, è stato fermato ad un posto di blocco. Nel momento in cui l’uomo ha esibito i suoi documenti d’identità, i militati della guardia di finanza di Ascoli Piceno hanno subito capito chi avevano di fronte: il 30enne, nel 2005 al pari di altri connazionali, era stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare, emesso dal tribunale di Firenze, per estorsione, sequestro di persona, rapina e sfruttamento ai danni di connazionali. Il cerchio sulla sua identità, poi, è stato chiarito nel momento in cui il giovane è stato accompagnato un caserma e sottoposto alla verifica automatizzata delle sue impronte digitali. A quel punto è scattato l’arresto e il cinese è stato rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto. |
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20/01/2010 13:44
Alba Adriatica, un arresto per spaccio di eroina
Alba Adriatica. È stata arrestata la scorsa notte Anna Di Giorgio, una trentenne residente ad Alba Adriatica. La donna è stata sorpresa dalla polizia a cedere eroina a tre giovani del posto.
Durante le normali attività di controllo, gli agenti hanno, infatti, individuato un’automobile in sosta con a bordo tre ragazzi in evidente attesa di qualcuno. Alla richiesta del perché si trovassero in quel luogo periferico, i giovani hanno fornito alcune spiegazioni poco verosimili che, sommate alla difficoltà evidente dei ragazzi, hanno spinto i poliziotti ad effettuare ulteriori controlli.
La vettura è stata così ispezionata: al suo interno erano nascosti una siringa per insulina non ancora utilizzata e 30 euro in contanti. A quel punto, i tre ragazzi hanno ammesso di essere in procinto di acquistare delle sostanze stupefacenti. Poco dopo, a conferma della tesi dei giovani, è giunta sul posto una donna, Anna Di Giorgio appunto, che è stata bloccata dalla polizia. La trentenne portava con sé un involucro contenente 1,5 grammi di eroina, nascosto nel reggiseno e destinato proprio ai tre ragazzi.
Tratta in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, la donna, con numerosi precedenti penali, è stata ora associata alla Casa Circondariale di Teramo.
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20/01/2010 13:44
Alba Adriatica, un arresto per spaccio di eroina
Alba Adriatica. È stata arrestata la scorsa notte Anna Di Giorgio, una trentenne residente ad Alba Adriatica. La donna è stata sorpresa dalla polizia a cedere eroina a tre giovani del posto.
Durante le normali attività di controllo, gli agenti hanno, infatti, individuato un’automobile in sosta con a bordo tre ragazzi in evidente attesa di qualcuno. Alla richiesta del perché si trovassero in quel luogo periferico, i giovani hanno fornito alcune spiegazioni poco verosimili che, sommate alla difficoltà evidente dei ragazzi, hanno spinto i poliziotti ad effettuare ulteriori controlli.
La vettura è stata così ispezionata: al suo interno erano nascosti una siringa per insulina non ancora utilizzata e 30 euro in contanti. A quel punto, i tre ragazzi hanno ammesso di essere in procinto di acquistare delle sostanze stupefacenti. Poco dopo, a conferma della tesi dei giovani, è giunta sul posto una donna, Anna Di Giorgio appunto, che è stata bloccata dalla polizia. La trentenne portava con sé un involucro contenente 1,5 grammi di eroina, nascosto nel reggiseno e destinato proprio ai tre ragazzi.
Tratta in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, la donna, con numerosi precedenti penali, è stata ora associata alla Casa Circondariale di Teramo.
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19/01/2010 20:36
Omicidio Fadani, chiesta archiviazione per la guerriglia anti-rom
Alba Adriatica. La procura di Teramo chiede l’archiviazione per i manifestanti che presero parte, lo scorso 11 novembre, alla sommossa contro la comunità rom dopo l’omicidio di Emanuele Fadani.
Nello specifico di tratta di cinque persone (4 ragazzi e una ragazza), le uniche che sarebbero state individuate dalla Digos, che durante la manifestazione, inizialmente pacifica, diedero vita ad propria guerriglia urbana (nella foto) in prossimità del quartiere rom di Alba Adriatica. Per la procura di Teramo, che ha chiesto l’archiviazione, infatti, non ci sarebbero elementi tali per provare le accuse di devastazione e saccheggio a carico dei cinque indagati, che assieme ad altre decine di manifestanti devastarono delle auto in sosta di nomadi e di alcune abitazioni della zona nord di Alba, di proprietà di famiglie nomadi. Ora, per chiudere la vicenda, si attende il pronunciamento del gip del tribunale di Teramo, che potrebbe accogliere la richiesta di archiviazione, oppure chiedere un supplemento di indagine per accertare eventuali responsabilità, ipotesi quest’ultima che però non sembra essere molto percorribile. |
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19/01/2010 11:48
Omicidio Villa Rosa, marito sgozza la moglie
Villa Rosa. Sgozza la moglie con un coltello da cucina e poi chiama i carabinieri per denunciare l’accaduto. Potrebbero essere motivi di natura passionale alla base dell’omicidio di questa notte a Villa Rosa di Martinsicuro. Un operaio albanese, Shkelqim Koni di 45 anni, al culmine di una violenta lite in cucina, ha ucciso la moglie Rudina Koni di 33 anni. Il delitto si è consumato in un appartamento di via Segantini a Villa Rosa, nelle vicinanze dell’ufficio postale e della chiesa di San Gabriele, la scorsa notte attorno alle 4. Al momento non si conoscono le reali ragioni dell’uxoricidio, anche se potrebbero essere riferiti alla vita della coppia, in procinto di chiedere la cittadinanza italiana. In casa, al momento del delitto, c’erano anche i figli della coppia (di 9 e 7 anni), che sono stati affidati ad alcuni parenti. Dopo aver colpito la moglie con un coltello, sia al collo che alla testa, l’omicida ha telefonato ad 112 dicendo quello che era accaduto. Quando i militari e il 118 sono arrivati sul posto, Rudina Koni era già spirata in un lago di sangue. L'autore del delitto è stato fermato e condotto nella caserma dei carabinieri di Martinsicuro, dove in queste ore viene ascoltato dal sostituto procurato Serena Bizzarri. Ulteriori paritcolari sull'episodio di sangue saranno forniti più tardi. |
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18/01/2010 23:13
Lady Limoncella si racconta in tv
Dal battage mediatico, seguito alla vicenda del suo anomalo allontanamento dal posto di lavoro, alle passerelle televisive. La storia di Giuseppe in arte Lady Limoncella, il cassiere licenziato dall’azienda per le sue esibizioni come drag queen, approda in tv. Il cassiere-ballerino, infatti, racconterà la sua storia venerdì 22 gennaio, alle 8.30, nel contenitore Mediaset “Mattino cinque” condotto da Federica Panicucci.
Giuseppe, che nelle interviste rilasciate (a ragione) non ha mai voluto far vedere il suo volto, si presenterà davanti alla telecamere in abiti artistici, cioè vestito da Lady Limoncella, e oltre a raccontare la sua vicenda, con ogni probabilità, proporrà anche un piccolo spettacolo, simile a quelli proposti, e apprezzati dal pubblico, durante le esibizioni nelle discoteche della riviera. L’intervista che andrà in onda su Canale 5, venerdì prossimo, potrebbe essere solo una delle apparizioni televisive di Giuseppe, visto che il suo legale (Sigmar Frattarelli), nei giorni scorsi è stato contattato anche dalla redazione di due trasmissioni Mediaset: Le Iene e Chiambretti Night. La storia di Giuseppe, comunque, continua a riscuotere grosso interesse sul web. Su Facebbok, per esempio, è stato costituto un gruppo (“ Solidarietà a Giuseppe, cassiere e drag queen licenziato”), che conta quasi 900 iscritti che si augurano che il cassiere torni presto al suo posto di lavoro. Proprio in questi giorni, infatti, il legale di Giuseppe impugnerà, davanti al giudice del lavoro, il licenziamento del cassiere con la richiesta di un reintegro del posto di lavoro. Sul contenzioso lavoratore-azienda, sulla quale sarà chiamato ad esprimersi il giudice del lavoro, si è fatta viva anche la società che commercializza prodotti per la casa e per l’igiene intima, presso la quale Giuseppe lavorava. “L’azienda non ha mai discriminato nessuno, né sotto il profilo sessuale, né religioso, né di razza, né in relazione a condizioni sociali e personali”, si legge in una nota diffusa da Sabatino Ciprietti, legale della società. “ L’azienda occupa gente di colore, extracomunitari, cattolici, musulmani, uomini, donne o “quello che preferiscono essere”, quindi ciò che afferma purtroppo Giuseppe, e che ha montato il caso sulla stampa, è il contrario della realtà. Giuseppe, che godeva dell’assenza da infortunio dichiarato dall’Inail, nel contempo dava dimostrazione di piena salute fisica e specificatamente motoria, perché per lungo tempo svolgeva attività prettamente fisica, quale quella del ballo”.
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18/01/2010 21:00
Due donne all’attacco: ecco le ingiustizie del post terremoto
LE VOCI. L’AQUILA. «Io mi chiamo Marilena Tomei, ce lo può mettere, non ho paura ad espormi perché la gente deve sapere quello che succede: tutti i benefattori devono sapere ora come stanno assegnando le case».
SCIOPERO DELLA FAME DA 14 GIORNI:«SILENZIO DEL COMUNE»
Parlare con stampa e televisioni è per la donna l’ultima spiaggia o forse la più concreta per raccontare la sua storia di «abbandono».
Ne ha contattate talmente tante di redazioni da non ricordare più quali.
Una storia come forse ce ne saranno tante ma che in essa ha lo spaccato della società degli sfollati nel quotidiano.
Della serie: i furbetti del quartierino ci sono sempre.
«Sono assegnataria di casa a Bazzano dal 24 settembre», ha raccontato la donna a PrimaDaNoi.it, «il primo ottobre ho avuto il colloquio con esito positivo, ma non mi hanno ancora dato la casa. Ho mio figlio con un forte handicap ma non voglio farmi scudo di questo: la casa è un mio diritto che mi hanno riconosciuto. Cosa stanno aspettando?»
«Sono già entrate le coppie e ora stanno entrando i single, mentre una mamma con il figlio sordo è costretta a vivere in una cameretta di 10 metri quadri».
La signora Tomei ora vive con suo figlio di venti anni sordo dalla nascita nella Caserma della Guardia di Finanza a Coppito dopo essere stata negli alberghi della costa fino a poco tempo fa.
La sua casa a Bagno Grande (frazione del Comune de L’Aquila) è stata classificata “E”.
Vorrebbe ricostruirla ma la macchina burocratica sembra inceppata («gli ingegneri sono subissati di lavoro e il Comune non riesce a far fronte»).
Intanto la casa nuova non arriva e la rabbia sale.
«Per il Map (modulo abitativo provvisorio, ndr) non ho firmato: ho diritto alla casa», continua la donna.
«E’ tutta colpa del Comune», incalza la signora, «e di nessun altro perché hanno rivisto il programma della Protezione civile, ben costruito come un puzzle, e non ha funzionato. Si sa che funziona con i favoritismi per gli amici che poi diventano voti. Non diciamo nulla di nuovo. Solo che qui si tratta di una tragedia. Trovo vergognoso che chi aveva casa in affitto è entrato prima di chi aveva casa di proprietà: hanno fatto bingo perché hanno la casa senza pagare. Io non dico che dovevano rimanere fuori, per carità, ma almeno si dovevano rispettare altre priorità».
«Per non parlare del fatto che le case sono diverse tra di loro anche all’interno dello stesso circondario. E l’uguaglianza dov’è? Non si può fare ingiustizia sulle disgrazie», si chiede con forza la donna, «per avere l’uguaglianza dovevano stare nei container (quelli che sono a Cassino ed erano per noi), per stare bene invece dobbiamo subire delle ingiustizie».
I “FURBETTI DEL QUARTIERINO”
«Stanno anche dubitando della veridicità del certificato rilasciato dalla Asl sul 100% di disabilità di mio figlio, - continua- quando ora c’è gente che paga i medici per farsi rilasciare certificati falsi e andare avanti in graduatoria. False operazione, false malattie…non mi sto inventando nulla…si sa che è così».
Non ha problemi ha rivelare altri particolari che mostrano una fitta di rete di “amicizie”, coperture, omertà a danno della comunità e dello Stato. E’ comprensibile anche lo stato di agitazione e di esasperazione della donna che sembra non vedere spiragli di sistemazioni decorose all’orizzonte.
«Ci sono famiglie che vivono qui in caserma abusivamente», dice Marilena Tomei «mentre lo Stato paga l’hotel sulla costa per tutta la settimana dove la famiglia va tranquillamente a farsi il weekend al mare. Quando ero in hotel, c’erano delle famiglie che arrivavano il venerdì! E dove erano state tutta la settimana non ci potevano stare anche nel fine settimana?»
«Questo è un grande danno per lo Stato, chi controlla?», sottolinea, «i vigili vanno a controllare quante persone dormono realmente negli appartamenti assegnati? Per esempio c’è gente che si fa mettere la suocera nel nucleo famigliare per avere l’appartamento più grande, ma la donna vive in ospedale da tempo».
«Queste cose bisogna dirle anche per trasparenza nei confronti di quelle persone generose le cui donazioni sono servite a realizzare le case che stanno assegnando. Devono sapere in che modo trattano le persone e lo stato di abbandono in cui vivono», conclude Tomei. |
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17/01/2010 21:43
TERREMOTO DI HAITI
Rientra la funzionaria Onu di Teramo "Un pensiero per chi è morto"
CIVITELLA DEL TRONTO. Sono arrivati a Borrano, piccolo borgo vicino Civitella ndel Tronto (Teramo) intorno alle 15. Le facce stravolte, di chi non dorme da giorni, ma il sorriso di chi è finalmente a casa. Cristina Iampieri con il figlio, il piccolo Leonardo, il padre Bruno Iampieri e il marito, lo scrittore americano Misha Raphael Berlinshi sono scesi da un Ducato preso a Noleggio all'aeroporto di Ciampino.
Sono i primi italiani scampati all'inferno di Haiti tornati a casa. "Sono molto stanca, non dormo da giorni" esordisce Cristina Iampieri, funzionario dell'Onu, "sono felice di essere riuscita a tornare a casa. Sono stata fortunata perchè sono sopravvissuta. La mia casa non è infatti crollata, anche se è inagibile. Io per caso non ero al lavoro e il mio ufficio ormai non c'è più. La scossa è stata forte, è durata più di un minuto. Nel mio quartiere molte case sono completamente distrutte. Noi siamo riusciti a sopravvivere un paio di giorni con le scorte di viveri e di acq ua potabile che avevo a casa, poi ci siamo trasferiti nella base logistica allestita dall'Onu".
"Tremava tutto, è stato tremendo", aggiunge il padre Bruno, "abbiamo vissuto momenti di paura per il terremoto, ma anche dopo perchè c'era gente affamata, disposta a tutto e noi peraltro dovevamo proteggere il bambino di appena 10 mesi. Ringrazio il governo italiano che si è interessato moltissimo alle nostre sorti".
Il tempo di scaricare le valige, tutto quello che sono riusciti a portare via da Haiti, compreso il gatto Pires e il portone della villetta bianca si chiude alle spalle due quattro sopravvissuti |
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16/01/2010 12:05
Mercato ittico di Giulianova Sequestrato pesce surgelato, e venduto per fresco
Giulianova. Blitz degli uomini della capitaneria di porto di Giulianova, coordinati dal comandante il tenente di vascello Giuseppe Barretta, per verificare se al mercato ittico di Giulianova viene venduto pesce surgelato proveniente dall'India. All'operazione hanno partecipato anche gli ispettori della Asl di Teramo per accertare se la struttura mercatale giuliese sia in regola. Sequestrato un quantitativo di pesce surgelato e decongelato che si trovava all'interno del mercato ittico e che sarebbe stato spacciato per fresco, segnalato il commerciante trovato in possesso del prodotto, mentre per quanto riguarda la struttura, gli ispettori della Asl hanno verificato che non tutto è a norma. Nei prossimi giorni verrà inviata una relazione, con le varie prescrizioni, all'amministrazione comunale giuliese che dovrà procedere con una serie di interventi per adeguare il mercato ittico.
Nei giorni scorsi il referente regionale della Federpesca, Walter Squeo, aveva denunciato pubblicamente che all'interno del mercato ittico di Giulianova confluiva anche pesce surgelato proveniente dall'India. La provenienza indiana era stata accertata in quanto alcune casse in polistirolo utilizzate per contenere il prodotto estero erano state abbandonate a ridosso del muro perimetrale del mercato ittico. Su un lato erano ancora ben visibili le etichette che indicavano la qualità del prodotto e la provenienza.
Subito dopo ci fu la risposta del direttore del mercato Giuliano Granata e dell'assessore competente Marcello Mellozzi che smentirono le dichiarazioni di Squeo sulla presunta vendita all'interno della struttura di pesce surgelato estero, confermando invece che la commercializzazione di tale prodotto avviene in uno dei 2 box affidati a commercianti della zona, nel rispetto della normativa CEE.
"Ciò che ho sempre sostenuto", puntualizza il responsabile della Federpesca, "era vero. Tant'è che la capitaneria di porto ha ora operato il sequestro. Evidentemente qualcosa che non andava c'era".
Lino Nazionale |
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16/01/2010 11:44
Delfino morto trovato spiaggiato a Silvi Marina
Silvi. Un delfino lungo 3 metri e 20 centimetri è spiaggiato nella tardo pomeriggio sulla riva di Silvi Marina, all'altezza di via Arrigo Rossi (vicino lo stabilimento Le Hawaii). Il cetaceo presentava una vasta ferita alla testa causata molto probabilmente da una rete lasciata in mare. Sul posto sono intervenuti prontamente gli uomini dell'Ufficio Locale Marittimo di Silvi, guidati dal comandante Antonio Fusco, che ha constatato il decesso dell'animale, avvenuto probabilmente pochi istanti prima che la carcassa venisse spinta sulla battigia dalle correnti marine.
Il delfino morto è stato poi affidato dal comune di Silvi ad una impresa di smaltimento di Mosciano Sant'Angelo per essere ridotto in cenere. Il cetaceo era un esemplare di Delfino Tursiope, di sesso femminile, del peso di circa 250 chilogrammi. E' toccato al veterinario dell'Asl di Teramo, intervenuto sul posto, redigere la certificazione per la relativa distruzione.
L'Ufficio Locale Marittimo ha inoltre inserito, come di consueto, i dati del ritrovamento del cetaceo sul sito del Ministero dell'Ambiente-Reparto Ambientale Marino. Lo spiaggiamento dei delfini sulla costa teramana è purtroppo un fenomeno frequente.
Di solito, però, simili episodi si registrano durante l'estate, quando gli animali cercando zone di corrente calda, spingendosi troppo sotto costa. Diversi gli esemplari salvati, ma tanti anche quelli che non riescono a sopravvivere.
Lino Nazionale
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15/01/2010 17:17
Haiti, Cristina Iampieri chiede di tornare a casa
Civitella del Tronto. Si mette in contatto con la sorella Daniela e chiede aiuto al sindaco del paese natio per poter rientrare in Italia.
Cristina Iampieri, l’avvocato originario di Borrano di Civitella uscita illesa dal terremoto di Haiti, è riuscita a parlare di nuovo con i familiari, non celando le preoccupazioni per quella che è la situazione che si sta vivendo nell’isola dei Caraibi nelle ore immediatamente successive al terremoto. “ Attraverso la prefettura ci siamo messi in contatto con la Farnesina”, sottolinea il sindaco di Civitella del Tronto, Gaetano Luca Ronchi, “ affinché Cristina e i suoi familiari possano presto far rientro a casa. La famiglia ha espresso una certa preoccupazione per la situazione che stanno vivendo e sollecita un interessamento del ministero degli Esteri”. Cristina Iampieri, assieme al papà Bruno (che era in visita alla figlia proprio in questi giorni), al figlio e al marito americano, in queste ore, vivono praticamente barricati in casa, e temono episodi di saccheggio, visto che nell’isola mancano cibo e generi di prima necessità. “ Nelle prossime ore”, aggiunge il sindaco Ronchi, “ la Farnesina dovrebbe fornire una risposta sulla possibilità di organizzare un volo speciale per far tornare in Italia la donna e i suoi familiari”. |
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15/01/2010 17:14
Diagnosi sbagliata, indagato Cameli
Giulianova Si è recato in Ospedale, nel cuore della notte, con dolori lancinanti all’addome. Ma l’aneurisma che, di lì a poche ore lo avrebbe portato alla morte non fu diagnosticato bensì “confuso” con una colica addominale. Da qui l’esposto presentato dalla famiglia del paziente deceduto un anno e mezzo fa a Giulianova. Sono quattro i medici indagati per un nuovo caso di presunta colpa medica che, questa volta, ha come teatro l’Ospedale Civile di Giulianova. La Procura di Teramo ha aperto un’inchiesta all’indomani del decesso di un uomo teramano morto per un aneurisma all’aorta addominale a poche ore dal ricovero nell’Ospedale giuliese. Un’inchiesta volta ad accertare le singole responsabilità dei quattro medici coinvolti, a vario titolo, nella vicenda risalente all’estate del 2008. Il Sostituto Procuratore, Roberta D’Avolio, ha siglato l’avviso di conclusione delle indagini già notificato all’ex sindaco di Giulianova, Giancarlo Cameli, in qualità di medico chirurgo, al collega Claudio Masci, a Bruno Di Bernardo, medico di guardia interdivisionale di turno e a Dario Franciotti, medico di guardia presso il Pronto Soccorso giuliese. Tutti i dettagli sul quotidiano La Città oggi in edicola.
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14/01/2010 19:54
Martinsicuro, muore il figlio del sindaco Di Salvatore
Martinsicuro. Un improvviso arresto cardiaco sarebbe alla base del decesso, avvenuto questo pomeriggio, di Giuseppe Di Salvatore, 22 anni, figlio del sindaco di Martinsicuro. La tragedia si è verificata nella casa dalla famiglia Di Salvatore, nella frazione di Villa Rosa, subito dopo pranzo.
Il sindaco Abramo Di Salvatore (nella foto) era legatissimo al secondogenito Giuseppe, studente, che viveva su una sedia a rotelle. Secondo un prima ricostruzione, Giuseppe Di Salvatore si è sentito male in casa, in maniera improvvisa, e qualsiasi tentativo di rianimarlo si sarebbe rivelato inutile. Il giovane, queata mattina, era stato dalla logopedista. Ha pranzato e poi ha accusato un forte dolore al petto. Non soffriva di cuore, e in precedenza non aveva mai accusato problemi simili. I funerali di Giuseppe Di Salvatore si svolgeranno sabato, 16 gennaio, alle 10.30, nella chiesa di Villa Rosa |
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14/01/2010 19:49
Il duplice delitto Masi resterà un mistero
Resta il mistero sulla morte dei coniugi Masi. La Procura di Teramo ha depositato, nei giorni scorsi, la seconda richiesta di archiviazione per il delitto di Nereto in cui morirono, a colpi di roncola, l’avvocato Libero Masi e la moglie Emanuela Cheli, uccisi cinque anni fa. Il supplemento di indagini disposte dal Gip di Teramo, Marco Billi, nella primavera scorsa, non ha lasciato emergere alcun elemento nuovo rispetto a quanto emerso dalle centinaia di documenti, testimonianze, intercettazioni e dati raccolti in cinque anni di indagini. Nessun elemento nuovo, dunque, rispetto alla ricostruzione fatta dalle autorità inquirenti. L’approfondimento di alcuni profili dell’attività di indagine portata avanti dalla Procura era stato disposto, ad aprile scorso, dal Gip. Quest’ultimo, infatti, aveva rigettato la prima istanza di archiviazione depositata dal Procuratore, Gabriele Ferretti e dal Pm, Bruno Auriemma. Tutti i particolari sul quotidiano La Città oggi in edicola |
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14/01/2010 18:59
Una teramana tra i superstiti di Haiti: l’appello della mamma
Teramo. Un insperato miracolo nell’immane tragedia che ha colpito la popolazione haitiana.
Nella devastante catastrofe che ha già provocato oltre centomila vittime, mettendo in ginocchio un intero Stato, la vita di Cristina Iampieri, 35enne avvocatessa teramana, da tre anni residente insieme al marito e a un bimbo di dieci mesi a Port-Au-Prince per il suo impiego da funzionario negli uffici dell’Onu, è stata salvata grazie alla visita del padre.
E’ stato, infatti, proprio per andare a prendere all’aeroporto papà Bruno, in arrivo dall’Italia per far visita alla figlia, che Cristina ha fatto in tempo ad uscire dal proprio ufficio prima che la terra cominciasse a tremare, facendo sgretolare l’intero palazzo. Intanto nel teramano, la signora Assunta, mamma di Cristina, non si dà pace.
Per lei, che vive nel piccolo centro di Borrano, a pochi passi da Civitella del Tronto, queste sono ore di attesa. Cristina, il genero, il marito Bruno ma soprattutto il nipotino sono salvi e questo è già un dono per lei. Ma ora c’è l’angoscia di chi non sa cosa potrebbe accadere.
Non vuole vedere i giornalisti, è ancora sconvolta ma conferma che nella giornata di ieri è riuscita a sentire al telefono, anche se solo per pochi attimi, la figlia e il marito. “Stanno bene” dice “ma cosa accadrà ora?” si domanda.
Sono ancora poche e confuse, infatti, le notizie che arrivano dal luogo del disastro e le preoccupazioni di Assunta sono soprattutto per il nipotino e per suo marito che ha 75 anni. Oltre al fatto che la terra continua ancora a tremare, ad Haiti mancano i generi di prima necessità.
“Aiutateli” è l’unica implorazione che mamma Assunta sa esprimere. “Non hanno niente, manca l’acqua, non c’è cibo, non hanno medicine, c’è solo morte lì” dice disperata la donna.
Ed è stato impossibile per Assunta e le altre tre figlie, tornate a casa per stare vicino alla madre, riuscire a contattare di nuovo Cristina che da tre anni aveva scelto di vivere e lavorare in uno dei paesi più poveri del mondo.
Resta, intanto, continua la comunicazione con gli uffici della Farnesina nella speranza di poter riportare al più presto a casa Bruno, Cristina e la sua famiglia.
Nel frattempo si può solo sperare e offrire il proprio sostegno attraverso la Caritas e le organizzazioni umanitarie già attive per mandare gli aiuti ad Haiti.
Manuela Martella
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12/01/2010 00:01
Teramo, pestaggio in pieno centro
Nella serata di sabato, alle ore 23 circa, una ragazzo è stato assalito nei pressi di Piazza Martiri, sembra da un gruppo di persone, che lo hanno colpito con diversi calci e pugni.
Il giovane sanguinante è stato accompagnato da un’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo. Le condizioni sembrano non destare preoccupazione, ma il giovane, a detta di testimoni, ha perso molto sangue dal volto ed era visibilmente sotto shock.
Sul posto si sono recate due pattuglie della Polizia.
La nostra redazione ha tentato di approfondire l’argomento ma a tutt’ora non è riuscita a sapere nulla dalle autorità competenti.
L’ennesimo episodio di violenza nella città di Teramo, questa volta in pieno centro, preoccupa e va ad aggiungersi ad altri segnali gravi percepiti in questi ultimi giorni.
Una strana escalation di violenza che merita un approfondimento da parte delle autorità competenti. |
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11/01/2010 23:50
Le onde lambiscono gli chalet
Alba Adriatica Una violenta mareggiata, la scorsa notte, ha flagellato la costa. Da Martinsicuro a Giulianova, gli effetti sono stati devastanti. La città più colpita è senza dubbio Alba Adriatica.
Qui la furia del mare ha divorato un tratto della spiaggia nord, quello compreso tra la bambinopoli comunale e lo chalet Barbanera. I segni lasciati sono ben visibili anche fino all’altezza di via Mazzini, dove il mare ha creato uno scalino di diversi centimetri. Ancora una volta, dunque, sono stati inghiottiti metri e metri di arenile. L’erosione avanza con la ferocia e la violenza di un incendio che divora un bosco. La situazione da preoccupante, quale era nei mesi scorsi, è diventata disperata.
Gli operatori balneari annunciano che nei prossimi giorni torneranno ad alzare la voce. La stessa cosa faranno i Comuni nei confronti della Regione. Ma intanto la forza del mare non aspetta, il tempo passa e degli interventi paventati, presentati come risolutori del problema erosivo, non c’è traccia.
Proprio sul Corriere Adriatico alcuni giorni fa, prima che si verificasse l’ultima mareggiata, era stata evidenziata la grave situazione del tratto di spiaggia davanti alla bambinopoli.
Situazione che è diventata drammatica dopo l’ultima avanzata del mare. Nello specchio d’acqua antistante la struttura comunale, infatti, le onde hanno ormai come unico frangiflutti, la barriera dei massi posizionati a protezione della recinzione.
Ma la situazione è critica anche a Martinsicuro, soprattutto nella zona compresa tra la nuova rotonda Las Palmas e le due concessioni poste più a nord. In questo tratto l’arenile è scomparso del tutto e il mare lambisce le due strutture balneari, Bagni Massimo e Portofino. Nella zona sud, a Villa Rosa, i titolari degli chalet sono preoccupati e chiedono un’operazione antierosione simile a quella operata con il progetto Ricama, realizzata con i fondi Cipe.
L’allarme è scattato anche a Sud. L’ultima mareggiata ha infatti eroso altri metri di arenile a Cologna Spiaggia e a Giulianova. Gli chalet Mucillagine, Bagni Salsedine, Lo Squalo, La terrazza e i camping Nino e Stella Maris, non hanno più lo spazio per la messa in posa degli ombrelloni. La spiaggia in alcuni casi è stata cancellata a testimonianza che tutta la costa teramana necessita di un intervento unitario.
La regione ha stimato che la somma necessaria per combattere il fenomeno erosivo si aggira sui 50 milioni.
Davide Crisci |
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11/01/2010 23:41
Servono 50 milioni per le scogliere
Alba Adriatica “Sono favorevole a un intervento decisivo con il posizionamento di scogliere frangiflutti e pennelli a patto che venga fatto un discorso omogeneo, da Martinsicuro fino a Giulianova”. Così il sindaco di Alba, Franchino Giovannelli, era entrato in argomento. Un intervento oneroso per le casse della Regione, visto che si parla di un esborso di circa 50 milioni di euro. “Si tratta di un impegno economico non indifferente ma necessario – ha detto Giovannelli – la competenza è della Regione, i Comuni della costa continueranno a farsi sentire”. |
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11/01/2010 23:29
L’Aquila elezioni, la Pezzopane candidata alla Provincia
’’La mia e’ una candidatura che va oltre gli schemi. In ballo non ci sono le consuete contrapposizioni tra destra e sinistra, bensi’ la rinascita e la ricostruzione di un intero territorio’’.
Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell’Aquila, ha annunciato stamane che sara’ ancora lei il volto scelto dal centrosinistra per lE elezioni provinciali di primavera.
La Pezzopane ha precisato di essere al lavoro per definire il suo grande progetto che vertera’ non solo sulla ricostruzione delle case, ma anche dell’etica politica, del senso di appartenenza, del modo di essere.
La candidatura della Pezzopane e’ appoggiata da tutte le liste che in questi anni hanno condiviso il suo programma ed il suo impegno: Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito socialista, Sinistra e Liberta’, Rifondazione comunista e Comunisti italiani insieme, Udeur, oltre a due liste civiche che saranno presentate a breve.
Al fianco della Pezzopane anche mille cittadini, i ’’mille fiori del giardino’’, ’’perche’ questa fase - ha spiegato in conferenza stampa - ha bisogno di gente motivata, con valori e tanta buona volonta’, pronta a mettersi in gioco, abbandonando vecchi clicheè’’. |
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11/01/2010 18:00
Teramo, al via il progetto Viva la Costituzione
.Teramo. Il vice presidente della Provincia, Renato Rasicci, incontrerà domani, alle 11.30, nella Biblioteca Delfico, i dirigenti scolastici provinciali ai quali presenterà l’iniziativa “Viva la Costituzione: percorsi di cittadinanza”, uno dei 26 progetti ammessi a finanziamento sui 57 presentati per “Azione ProvincEgiovani”, nata dalla collaborazione tra il Ministero della gioventù e l’Unione delle Province d’Italia.
Il progetto sarà realizzato con l’Ufficio Scolastico Provinciale e l’Associazione Novacomunicazione di Giulianova e prevede la realizzazione di una serie di azioni finalizzate a diffondere i valori e i principi della Carta Costituzionale fra le nuove generazioni.
Rasicci incontrerà, appunto, i dirigenti scolastici per definire le iniziative da intraprendere per l’attivazione di spazi di informazione e partecipazione denominati "Antenne Civiche", la realizzazione di laboratori all'interno delle scuole medie e la progettazione di un gioco interattivo sui temi e sui valori della Costituzione.
Marina Serra
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07/01/2010 12:43
Minacce di morte al Sindaco di Giulianova Mastromauro. L’Idv teme infiltrazioni malavitose in città.
Giulianova. Lettere con minacce di morte al Sindaco Francesco Mastromauro, al capogruppo del Pd Emidio Andrenacci presidente della commissione urbanistica
La notizia è stata riferita da "Il Messaggero" nella giornata di ieri e nessuno dei tre interessati l'ha smentita, a conferma che in realtà qualcosa di vero c'è. La lettera sarebbe firmata da un presunto killer appartenente alla Sacra Corona Unita.
In particolare, chi ha scritto la lettera concederebbe due mesi di tempo, partire dal 25 dicembre, per risolvere questioni probabilmente legate al piano regolatore, anche se nulla viene specificato in merito. Alla scadenza del termine ogni giorno sarebbe buono per l'esecuzione.
Sulla delicata questione questa mattina è intervenuto il capogruppo dell'Italia dei Valori Vincenzo Santuomo si chiede cosa dovrebbero fare il sindaco e gli altri due per evitare la morte.
"Come mai la Sacra Corona Unita avrebbe delle pretese nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Giulianova?", chiede l'esponente politico giuliese, "l'Italia dei Valori ritiene che questi accadimenti siano di estrema gravità. In Abruzzo fino ad oggi, non c'erano state infiltrazioni di tipo mafioso che andavano a colpire direttamente un Sindaco o un'Amministrazione Pubblica. Nell'articolo si ipotizza che le motivazioni potrebbero essere attinenti alle controdeduzioni alle osservazioni alla variante del Prg che sono state esaminate nei mesi scorsi in Consiglio Comunale. Quindi qualcuno ci sarebbe rimasto molto male rispetto a delle osservazioni bocciate che avrebbero fatto saltare affari milionari".
L'Idv chiede che il Sindaco vada ad indire immediatamente un Consiglio Comunale straordinario aperto a tutta la città, per dare spiegazioni su come stanno realmente i fatti. Si chiede inoltre che della questione se ne occupi la Commissione Parlamentare Antimafia e il Ministero dell'Interno per chiarire se il Comune di Giulianova è a rischio di infiltrazione di tipo mafioso. "I cittadini di Giulianova vogliono essere tranquilli", conclude Santuomo, "e non vogliono avere nulla a che fare con organizzazioni di stampo mafioso. Incoraggiamo e sosteniamo l'Arma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica affinché si faccia al più presto chiarezza su questi gravi fatti".
Lino Nazionale |
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07/01/2010 12:40
Tortoreto, in primavera pronti due sottopassi
Tortoreto. In primavera l’apertura di due nuovi sottopassi ferroviari (via Trieste e via Spataro), mentre potrebbero essere efficaci, tra breve, le modifiche progettuali studiate per l’attraversamento di via Carducci, ancora da realizzare. Il piano sottopassi, a Tortoreto, sembra essere avviato alla fase conclusiva.
Due interventi, nonostante i ritardi accumulati in sede di progettazione e di appalto, hanno imboccato il rettilineo conclusivo, mentre l’amministrazione comunale sta stringendo i tempi per ottenere delle modifiche, giudicate migliorative, al disegno originario studiato per via Carducci. Per questo ultimo intervento, nei giorni scorsi, una delegazione guidata dal sindaco Gino Monti ha fatto tappa a Roma, nella sede delle Ferrovie, per definire i termini di un possibile accordo.
Via Trieste. Il vecchio passaggio a livello è chiuso da più di due anni (settembre 2007). I lavori, iniziati con sensibile ritardo per le lungaggini frutto di una tribolata gara d’appalto (bandita dalla Ferrovie) stanno procedendo a ritmo abbastanza spedito. Le ditte appaltatrici hanno, in concreto, ultimato il monolite (il sottopasso vero e proprio, come si vede nella foto) e ora si stanno occupando di realizzare una serie di interventi di natura accessoria. Nel giro di un paio di mesi, se tutto procederà come previsto, l’opera dovrebbe essere ultimata e poi resa fruibile. Per l’estate 2010, a questo punto, il nuovo sottopasso di via Trieste sarà finalmente percorribile. Si tratta di un traguardo importante, anche perché da due anni a questa parte la viabilità cittadina ne ha sofferto, così come si sono creati dei disagi ai residenti e alle attività commerciali che insistono nella zona.
Via Spataro. La costruzione del sottopasso, ex novo, procedono di pari passo con i lavori in corso di realizzazione in via Trieste. Sul piano dei disagi, quello di via Spataro (nella foto), ovviamente, non ne ha prodotti, anche perché la strada in questione (che collegherà la Statale 16 con il lungomare Sirena) era senza sbocco nelle due direzioni. Anche in questo caso, nel giro di un paio di mesi le varie opere dovrebbero essere ultimate. Una volta percorribile, il nuovo sottopasso fornirà risposte positive sul piano dei collegamenti viari per una zona, a ridosso del mare, che negli ultimi anni ha conosciuto un consistente sviluppo urbanistico.
Via Carducci. Già in sede di progettazione il sottopasso in questione presentava oggettive criticità, soprattutto per la conformazione della rete viaria che per la vicinanza di una serie di abitazioni. La giunta comunale, nelle scorse settimane, ha approvato un progetto preliminare che prevede una modifica del disegno originario del sottopasso che sostituirà l’attuale passaggio a livello della stazione ferroviaria. Le modifiche previste dai progettisti sono tre: l’ampliamento di 50 cm della larghezza del sottopasso (4 metri e 25), di 30 cm dell’altezza (2 metri e 80), la previsione di un’opera pressoché rettilinea rispetto allo sviluppo di via Carducci, con una piccola rotatoria ad ovest delle linea ferrata e l’adeguamento del sottopasso pedonale in uso alla stazione ferroviaria. Sulla possibilità di prevedere una variante in corso, da parte delle Ferrovie, sembra esserci una sorta di intesa. Tre sono le condizioni da rispettare: i maggiori oneri economici dovranno essere sostenuti dal Comune di Tortoreto, non dovranno slittare i tempi, già fissati, di realizzazione dell’opera e l’assenso delle ditte appaltatrici. |
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06/01/2010 13:42
Novemila vibratiani in più
Cresce la popolazione in Val Vibrata. Dagli ultimi dati Istat risulta un deciso aumento soprattutto lungo la costa. Martinsicuro, anche grazie alla presenza di molti stranieri, raggiunge il numero di 17 mila abitanti (13.500 quattro anni fa), attestandosi come cittadina di gran lunga più popolosa di una vallata che può contare, adesso, su quasi 80 mila residenti, esattamente 79.013. L'incremento complessivo a livello di "Città territorio" è considerevole rispetto al 2001, quando si raggiungevano a stento le 70 mila unità. Altri due centri costieri in ascesa: Alba Adriatica passa da 10.369 abitanti del 2001 a 12.304; Tortoreto da 7855 a 9654. Situazione un po' diversa nei Comuni dell'entroterra vibratiano: solo Sant'Egidio, pieno di opifici nonostante la crisi del settore delle confezioni, vede aumentare i propri abitanti: da 8.827 a 9722. Diminuiscono invece i residenti nei centri più piccoli. Torano Nuovo da 1.684 a 1.652; Controguerra: 2453 rispetto a 2.483. Aumentano lievemente le presenze a Sant'Omero, Civitella del Tronto, Colonnella e Ancarano. Leggermente più marcato l'incremento a Nereto e Corropoli. |
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06/01/2010 10:25
Violentava la moglie di suo figlio
Di giorno moglie del figlio, arrivata dalla Romania poco dopo l’estate e dalla fine di ottobre sposa del primogenito. Di notte, “intrattenitrice” del suocero quasi settantenne, in un circolo vizioso di incontri sessuali scambiati per violenza e denunciati, come tali, ai Carabinieri. Ma, in realtà, quegli incontri tutto erano tranne abusi. In quei congiungimenti carnali con il suocero non vi era violenza sessuale, perché, in fondo, la giovane donna rumena sarebbe stata consenziente. E’ quanto si deduce dalla decisione presa, nei giorni scorsi, dal Giudice del Tribunale di Teramo, Guendalina Buccella, la quale ha rigettato la richiesta di arresto formulata dalla Procura nei confronti di un pensionato 70enne della provincia di Teramo. Vedovo, padre di due figli adulti entrambi con problemi psicofisici ed attualmente compagno di una donna italiana. La vicenda di violenza, denunciata dalla “nuora” rumena dell’anziano, si sarebbe rivelata in realtà la fotografia di uno spaccato di vita familiare condizionato da un disagio e degrado profondi. |
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06/01/2010 10:23
Sospeso l'infermiere di psichiatria che abusava delle pazienti
E’ stato sospeso dal servizio presso l’Ospedale “Mazzini” di Teramo l’infermiere del reparto di psichiatria accusato di violenza sessuale da due giovani pazienti. Per O.C., 53 anni, residente a Villa Petto, il Pm titolare del caso, Bruno Auriemma, a metà dicembre aveva chiesto l’arresto che, negato dal Gip Marina Tommolini, in quanto l’uomo è incensurato, si è tramutato nella richiesta della misura interdettiva dal pubblico esercizio. E così è stato. Ieri mattina gli agenti della Squadra Mobile di Teramo, diretta dal dottor Gennaro Capasso, hanno eseguito la misura interdittiva disposta dal Giudice, Guendalina Buccella, raggiungendo l’infermiere a Villa Petto, nella propria abitazione. Il 53enne a partire da ieri e per i prossimi sei-nove mesi almeno, non potrà riprendere servizio presso il reparto di psichiatria del Mazzini. Il Giudice del Tribunale di Teramo, Guendalina Buccella, ha accolto l’istanza di interdizione dal pubblico esercizio presentata dal Pm Auriemma e ha disposto, per O.C, l’immediata sospensione dall’attività di infermiere professionale presso il presidio teramano. |
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05/01/2010 17:12
Terremoto, le perizie evidenziano che nella Casa dello Studente mancava un pilastro
La perizia sul crollo della Casa dello studente sembra aver fornito una risposta agli interrogativi legati al cedimento della struttura. Secondo i 2 principali consulenti della procura, Francesco Benedettini e Antonello Salvatori, sono stati gli errori umani, evitabili, a causare l’irreparabile, e non la scossa giudicata, sulla scorta di valutazioni fatte dai sismologi e riportate della perizia di 160 pagine, «di magnitudo moderata».
L’affermazione dei periti è lapidaria: «è ragionevole ipotizzare che l’ala nord della Casa dello studente non sarebbe crollata in occasione del sisma.
Queste conclusioni sono avvalorate dal fatto che le altre due ali dell’edificio non sono crollate e dal confronto con il panorama edilizio circostante e delle sue condizioni dopo il sisma».
I periti hanno indicato in sei punti le motivazioni della sciagura nella quale morirono otto ragazzi. La prima, la principale è che nel progetto del 1965 manca un pilastro. Subito a seguire c’è un altro errore di progettazione, la mancanza di un sistema resistente adatto a sopportare azioni orizzontali provenienti da tutte le direzioni.
In aggiunta a ciò, sempre leggendo nella relazione dei periti «L’impresa esecutrice non ha disposto le staffe di armatura dei pilastri all’interno dei nodi della struttura secondo quanto previsto dal progetto»; «il calcestruzzo usato» si legge ancora nella relazione, «appare fortemente disomogeneo da potersi definire scadente e in complesso di qualità inferiore rispetto alle specifiche progettuali; «dopo la realizzazione dell’edificio» osservano ancora i periti «nessuno ha mai chiesto o fatto lavori di adeguamento funzionale che riguardassero le strutture, anche quando cambiava la destinazione di uso da civile abitazione a residenza universitaria»; infine, sempre secondo gli esperti, «ci sono danni alle strutture causati da cattiva posa in opera degli impianti termici, idrici ed elettrici». |
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05/01/2010 10:28
l'anziano scomparso da Cusciano e introvabile
Era assistito dalla badante trovata morta l'anziano scomparso da Cusciano e introvabile
Si continuano a setacciare, palmo a palmo, le zone boschive attorno a Montorio alla ricerca di Fiorino Di Francesco, l’85enne di Cusciano scomparso sabato scorso. Le ricerche proseguono, ininterrottamente, da tre giorni e tre notti, coordinate dai Carabinieri di Montorio al Vomano: Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Soccorso Alpino, unità cinofile dei vigili del fuoco de L’Aquila, gli uomini della Cives. Tutti impegnati a trovare il pensionato allontanatasi da casa, nel primissimo pomeriggio di sabato scorso, facendo perdere le tracce: alla badante rimasta nell’appartamento, Di Francesco aveva comunicato che avrebbe trascorso qualche ora nell’orticello di proprietà. L’ultimo a vederlo, un coetaneo, vicino di casa, accortosi dello scomparso in quanto era appena scivolato in un piccolissimo dirupo. Alla richiesta di rassicurazioni in merito al suo stato, il vicino si è allontanato confidando in quel “sto bene, tutto a posto” fornitogli in risposta da Di Francesco.
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05/01/2010 10:13
Vince 40 mila euro al Winforlife
Un San Silvestro da ricordare per tutta la vita. È stato quello passato da un signore di Roseto, molto conosciuto in tutta la cittadina, che l'ultimo giorno del 2009 ha azzeccato tutti e dieci i numeri del gioco Win for Life. Più di quarantamila euro (per la precisione 41.438,37) portati a casa con una giocata di una manciata di euro al bar Verde Vita, sulla Statale 16. |
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04/01/2010 17:18
Neve, tutto bianco ma si viaggia
L’Aquila – Tutto bianco, sia pure un bianco di pochi millimetri (almeno a L’Aquila città), ma ovunque si viaggia: strade e autostrade sono percorribili, i mezzi spargisale antigelo vanno su e giù da questa mattina. Nell’alto Aquilano la situazione è meno facile. Nell’Alto Sangro, manto bianco più consistente. I gestori degli impianti sciistici sperano in tutto l’Abruzzo che almeno il ponte dell’Epifania sia redditizio: Natale e capodanno lo sono stati, ma in misura non soddisfacente e soprattutto con turisti stufi di starsene a zonzo o nei locali, senza poter sciare. Tranne che a Ovindoli. I massmedia continuano a balterare ripetendo sempre lo stesso messaggio: è obbligatorio l’uso di catene o gomme termiche. E’ scritto anche agli ingressi di molte città e cittadine, L’Aquila inclusa. Anzi, un obbligo che è scattato il 15 dicembre ed è praticamente permanente. Bene, se fosse una cosa seria. Ma essendo avvenuta in Italia, non può per definizione – come dicono tutti ironicamente in Europa – essere una cosa seria. Sull’obbligo di catene (almeno a bordo) e gomme termiche o antineve, nessuno fa ricerche e controlli. Alzi la mano quell’automobilista che ha imboccato una strada notoriamente innevata , magari nel corso di una precipitazione, ed ha subito un qualche tipo di controllo. O si faccia vivo chi ha subito verifiche (e magari multe) in territorio urbano. Emesso l’obbligo e strombazzatolo sui massmedia compiacenti e spesso soltanto complici, le coscienze di poliziotti, vigili e altri controllori sono a posto. Caso mai, se ne riparla in occasione di un incidente. Non è chiaro, e nessuno chiarisce (abbiamo chiesto a chi dovrebbe saperlo, e invece non lo sa…) se chi ha veicoli a trazione integrale sia tenuto a usare lo stesso catene e gomme termiche. Stando alla logica, no, perchè la maggior parte dei veicoli a 4 ruote motrici di oggi (esempio per tutti, una Fiat 16) dispone di trazione a giunto viscoso, ovvero capace di entrare in funzione (con la massima efficacia) solo quando il fondo stradale offre meno aderenza. Praticamente automatica. Lo sanno questo coloro che emettono bandi e divieti, infischiandosi poi della loro pratica attuazione? Forse no, perchè il legislatore più aggiornato, di solito, è rimasto alla Fiat 1100 del 1962. (Nella foto Col l’area di parcheggio Gran Sasso presso Assergi, sulla A-24, il 18 dicembre scorso) |
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04/01/2010 17:08
Gdf Teramo : recuperati 90 mln di euro sottratti al fisco
Teramo. nel corso del 2009 i reparti operativi del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Teramo (Nucleo di Polizia Tributaria) hanno condotto diverse attività investigative recuperando oltre 90 milioni di euro sottratti al fisco ,denunciando all'Autorità Giudiziaria 27 persone per reati tributari e societari.
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04/01/2010 16:46
Alba, peggiorano le condizioni di Valeria Rosini
Alba Adriatica. Sono peggiorate le condizioni di Valeria Rosini, la ragazza di Alba vittima di un incidente in montagna lo scorso 26 dicembre. Dall’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove la 24enne è ricoverata da nove giorni nel reparto di rianimazione, in coma farmacologico, non arrivano buone notizie. Il quadro clinico di Valeria, che nell’incidente a Campo Imperatore ha riportato un grave trauma cranico, anziché migliorare (come si auguravano familiari, amici e medici) nelle ultime ore sembra essere peggiorato. Sono momenti terribili sia per i familiari della giovane, che risiede nella frazione di Villa Fiore di Alba, che per i tanti amici, che dal momento immediatamente successivo all’incidente, in maniera incessante, continuano a lanciare a distanza messaggi di incoraggiamento per la piccola “Sgrì”. Sul Facebook, popolare social network, sono tantissimi i messaggi di affetto e di incoraggiamento per la giovane. Negli ultimi giorni è stato creato anche un gruppo dedicato “ una carezza per Valeria” a testimonianza di una vicinanza, non solo virtuale, all’amica di sempre. C’è chi la invita a non mollare e chi, al contrario, non aspetta altro che per abbracciarla e vederla sorridere di nuovo. La giovane, assieme ad altri quattro amici, tutti di Alba (Matteo Capece, Giorgio Faragalli, Andrea Flammini, Veronica Marsili, tutti in età compresa tra i 21 e i 27 anni), nel giorno di Santo Stefano aveva deciso di fare un’escursione a Campo Imperatore, sul versante aquilano del massiccio del Gran Sasso, nelle vicinanze di un albergo-rifugio. La comitiva aveva imboccato un sentiero a ridosso degli impianti di risalita (chiusi per il precario innevamento delle piste, causa il vento), ma durante il percorso i cinque amici erano scivolati su una lastra di ghiaccio, che poi li aveva fatti precipitare, per oltre 200 metri, in un dirupo. A patire le conseguenze peggiori della caduta, era stata proprio Valeria Rosini, che aveva battuto violentemente la testa contro alcune rocce |
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04/01/2010 13:58
Martinsicuro, giovane arrestato per furto al Globo
Martinsicuro. Cerca di rubare un paio di scarpe da tennis, esposte in un centro commerciale, ma viene sorpreso dal servizio di vigilanza e poi arrestato. I carabinieri del nucleo radiomobile di Alba Adriatica hanno arrestato, con l’accusa di furto aggravato un albanese, Dorian Kercuku di 23 anni. Il giovane, nella giornata di domenica, è andato a far compere nel centro commerciale Globo, a Villa Rosa di Martinsicuro, e ha focalizzato le sue attenzioni su di un paio di scarpe da tennis, del costo di 50 euro. Cercando di non dare nell’occhio, l’albanese ha rimosso dall’articolo in vendita la placca antitaccheggio e poi ha cercato di superare le casse con la refurtiva nascosta. La strategia, però, non è passata inosservata dagli addetti alla vigilanza interna al centro commerciale, che hanno bloccato il giovane in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Dorian Kercuku è stato successivamente arrestato e rinchiuso nel carcere di Castrogno. |
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04/01/2010 10:22
Teramo, Fiera dell’Epifania
Teramo 4 gennaio, si terrà in centro storico, la tradizionale Fiera dell’Epifania; l’appuntamento, come già accaduto per la recente Fiera di San Berardo, presenta alcune novità. Tra le principali, quella voluta dall’assessore al Commercio Mario Cozzi, che, di intesa
con le associazioni di categoria, ha stabilito di eliminare dal percorso fieristico i furgoni, rendendo così l’esposizione più consona, dal punto di vista del decoro, ai luoghi in cui si svolge. L’intento generale, come già annunciato nelle scorse settimane, è di riqualificare gli appuntamenti fieristici teramani, sia dal punto di vista della cornice in cui si svolgono, sia per quanto attiene alla stessa varietà merceologica proposta. L’assessorato al Commercio, anche in questo caso in accordo con le associazioni che rappresentano il settore, ha inoltre disposto la deroga alla chiusura festiva per la giornata del 6 gennaio prossimo
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04/01/2010 09:49
Autovelox e telelaser, ecco i nuovi controlli
Teramo. Nuovi controlli alla velocità in alcuni importanti snodi stradali della provincia. La prefettura di Teramo, infatti, ha reso noto giorni zone dove saranno effettuati una serie di controlli alla velocità delle auto, che rientrano nel cosiddetto piano di sicurezza della circolazione stradale.
Il monitoraggio, effettuato con strumentazioni tecnologiche (autovelox e telelaser), è frutto di una concertazione tra i vari comandi della polizia municipale, la Polstrada e la polizia provinciale. Il calendario, già operativo, sarà valido fino al prossimo 15 gennaio.
Controlli effettuati dalla polizia municipale
Alba Adriatica (telelaser): Ss 16 (8 gennaio), via Ascolana (14 gennaio);
Campli (autovelox): Sp 17 (5 gennaio), Ss 81 (8 gennaio), Sp 3 (13 gennaio), Sp 262 (15 gennaio);
Giulianova (autovelox): via Cupa e Ss 80 (8 gennaio), Sp 15 e Ss 80 (12 gennaio), via Amendola e via Montello (15 gennaio);
Mosciano (autovelox): Sp 262 (14 gennaio), Sp 262 Dir (14 gennaio);
Sant’Omero (telelaser): Sp 8, Sp 259, Sp 12, Sp 17, Sp 11 (tutti i giorni).
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02/01/2010 14:16
Teramo, è nato Mahib, il primo teramano del 2010
Teramo. Si chiama Mahib Chetai, è tunisino, pesa 3,6 chili ed ha tanti capelli neri. È il primo cittadino teramano nato nel 2010 da mamma Mannoubia e papà Naoif.
È stato salutato questa mattina all’Ospedale Mazzini di Teramo dal sindaco Maurizio Brucchi e dall’assessore Mirella Marchese, che hanno fatto dono ai neo genitori di un mazzo di fiori e di un omaggio in oro da parte dell’amministrazione comunale.
Mahib ha visto la luce alle ore 11,20 del 1 gennaio 2010. Ad attenderlo, oltre alla mamma e al papà, anche la sorellina di nove anni, Maram, che non lo lascia solo un secondo e che, dice, ancora stenta a credere di avere un fratellino.
Di origini tunisine ma da più di dieci anni in Italia, Mannoubia e Naoif hanno scelto per il loro secondogenito un nome importante. Mahib, infatti, significa “impavido, che non ha paura di nessuno”, come sottolinea con dolcezza la stessa neo mamma di 34 anni.
Si chiama, invece, Gioia Del Sordo la bambina che ha salutato il 2009, nascendo alle ore 6,07 del 31 dicembre. Prima figlia diuna splendida ragazza di 23 anni, Patrizia Pilotti, la bimba pesa 2,9 chili ed ha lasciato senza fiato la sua mamma. “Ancora non realizzo che lei è mia figlia” commenta commossa Patrizia, mentre la tiene in braccio.
Anche Gioia è stata salutata dal primo cittadino teramano, che per la prima volta entra in ospedale con le vesti di sindaco. “E’ una strana, ma bella sensazione” ha dichiarato a riguardo. “Sono contento soprattutto del fatto che, per il terzo anno consecutivo, il primo nato non è un bimbo italiano. È un segno positivo, perché vuol dire che anche Teramo si è finalmente aperta al mondo”.
Tania Di Simone
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01/01/2010 15:13
Tortoreto, muore in ospedale dopo il malore accusato in auto
Tortoreto. E’ spirato in ospedale, stroncato da un malore, poco dopo aver causato un incidente stradale. Non c’è stato nulla da fare per Amadio Spinelli, di 77anni, il pensionato di Tortoreto che la mattina di San Silvestro si è sentito male mentre era alla guida della sua vettura.
L’uomo, molto conosciuto a Tortoreto (tutti lo chiamavano “il sindaco”), stava percorrendo il lungomare Marconi, ad Alba, ed era in procinto di svoltare verso via Abruzzo, perpendicolare dello stesso lungomare. Proprio in quel momento si è sentito male (con ogni probabilità un infarto), ha perso il controllo del mezzo che si è arrestato contro alcune auto in sosta. Le condizioni di Amadio Spinelli sono apparse subito gravi ai primi soccorritori. Trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118 è morto poco dopo il ricovero all'ospedale di Giulianova. I funerali dell’uomo si svolgeranno domani, 2 gennaio alle 14.30, nella chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Tortoreto. |
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31/12/2009 18:43
Sant'Egidio, malattia stronca imprenditore della famiglia Di Stefano
Sant’Egidio. Lutto nel mondo dell’imprenditoria vibratiana. Un male incurabile, e scoperto solo di recente, ha stroncato la vita e i sogni di Antonio Di Stefano, per tutti Tonino.
Il giovane imprenditore di 45anni di Sant'Egidio, figlio di Nello Di Stefano, uno dei fondatori del Maglificio Gran Sasso, è scomparso la scorse notte, al termine di una breve malattia. I funerali di Tonino Di Stefano si svolgeranno domani, primo giorno dell’anno, alle 11 nella chiesa di Sant’Egidio Abate. Tonino Di Stefano, seguendo le orme del papà e degli zii, che hanno creato una delle industrie leader nell’abbigliamento, non solo in Val Vibrata, si occupava all’interno dell’azienda di famiglia di seguire la linea di maglioni da uomo, che poi è da sempre il segmento caratterizzante del marchio Gran Sasso. L’azienda, fondata nel 1952 dai fratelli Di Stefano (Nello, Eraldo, Alceo e Francesco), ha saputo abbinare nel corso degli anni gli effetti positivi del boom economico con la creatività tipica degli stilisti italiani. Oggi il marchio Gran Sasso identifica un gruppo di imprenditori che ha mantenuto le peculiarità degli esordi, che fattura circa 50milioni di euro l’anno e che ha saputo ritagliarsi una fetta di mercato significativa. |
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31/12/2009 16:43
Alba, autombilista accusa un grave malore e provoca un incidente
Alba Adriatica. Colto da malore perde il controllo dell’auto e finisce contro alcune vetture in sosta, posteggiate sul lato opposto della carreggiata. Un uomo di Tortoreto, Amadio Spinelli, questa mattina poco prima di mezzogiorno, è stato involontario protagonista di un incidente che si è verificato sul lungomare di Alba Adriatica, in prossimità con l’incrocio con via Abruzzo. L’anziano, infatti, è stato colto da un improvviso malore (con ogni probabilità un infarto) mentre era in procinto di svoltare ad un incrocio, e si è accasciato sul volante. Il mezzo, lentamente, ha finito la sua marcia contro alcune autovetture parcheggiate. Subito soccorso da alcuni passanti, Amadio Spinelli (molto conosciuto a Tortoreto) è stato trasportato in ospedale, a Giulianova, dove si trova ricoverato in gravissime condizioni dovute al malore |
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31/12/2009 11:00
Siamo i più poveri d’Abruzzo
Tra le 107 province del Paese quelle abruzzesi sono tutte nelle posizioni di coda della scala del reddito per contribuente. La provincia di Pescara, con i 14.233 euro a testa che i suoi abitanti hanno denunciato al fisco, risulta la meno colpita.
Maglia nera per Teramo dove si vive con 12.225 euro a persona, con una variazione negativa del 3,5% rispetto al ‘99. |
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31/12/2009 10:52
Passa all’alba il bilancio 2010
Il Consiglio regionale, dopo un'intera notte di discussione, ha approvato all'alba di ieri, la Finanziaria per il 2010 e la Legge di Bilancio della Regione Abruzzo. "Una Finanziaria di rigore e di rilancio - l'ha definita il Presidente Gianni Chiodi - alla cui approvazione si è arrivati attraverso un confronto di alto livello che testimonia l'elevato grado di civiltà politica di questa assise". Immediata, però, la replica al veleno dell’Idv. "Un bilancio con provvedimenti completamente vuoti e privi di risorse da destinare allo sviluppo e alla occupazione". E' il duro attacco di Carlo Costantini, al provvedimento approvato in Consiglio regionale. "Una sessione di bilancio che ha confermato la oggettiva incapacità di Chiodi e della sua maggioranza di mettere in campo le riforme strutturali che, soprattutto nel settore sanitario, gli abruzzesi attendono ormai da troppo tempo; riforme strutturali che costituiscono l'unico strumento possibile per tagliare sprechi e per reperire nuove risorse - dice Costantini. |
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29/12/2009 11:13
Alba, il 2 gennaio il memorial Emanuele Fadani
Alba Adriatica. Giocatori e dirigenti della squadra di calcio scendono in campo per raccogliere fondi da devolvere all’associazione “ Per non dimenticare”. |
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27/12/2009 20:53
Ragazzino fuma, tabaccaio nei guai. La madre lo denuncia
L’adolescente soffre di insonnia: la madre lo pedina, scopre tutto e corre dai carabinieri. E fa denuncia: "ha venduto sigarette a mio figlio che ha 12 anni". Il commerciante verrà punito anche dal Monopolio
di Alfonso Aloisi
GIULIANOVA. Madre denuncia tabaccaio per vendita di sigarette al figlio di 12 anni. E’ accaduto poco prima della chiusura delle scuole per le vancanze di Natale. La donna, di 45 anni, si era insospettita per l’atteggiamento del ragazzo che dava segni di inappetenza e insonnia.
In bagno, nei giorni precedenti, aveva anche percepito uno strano odore di fumo e nelle tasche dei vestiti del ragazzino aveva notato tracce di tabacco.
Per la madre, dopo i primi dubbi, era giunta la quasi certezza del “vizio” contratto dal figlio adolescente.
Conoscendo leggi e disposizioni, la donna è andata fino in fondo.
Al mattino, senza farsi notare, ha seguito il giovane dall’uscita di casa fino alla zona della scuola ubicata in via Gramsci.
Lo studente, prima di entrare in aula per la lezione, ha effettuato una capatina dal tabaccaio. Quando lo studente è uscito, ha trovato la madre ad attenderlo sulla porta che lo ha pescato in flagrante.
La signora ha afferrato il pacchetto di sigarette appena acquistato dal figlio ed è entrata in negozio contestando al tabaccaio la “vendita illecita di sigarette ad un minorenne”.
L’uomo avrebbe risposto che, vista la moltitudine di studenti, non poteva controllare i documenti di tutti. La madre, infuriata anche per l’atteggiamento del tabaccaio, ha raggiunto la caserma dei carabinieri di Giulianova dove ha esposto i fatti producendo, tra laltro, anche il pacchetto di sigarette ancora integro.
I militari dell’Arma si sono recati prontamente nel negozio di sali e tabacchi per sentire la versione del titolare che avrebbe detto: «Chi dice che quel pacchetto sia stato acquistato qui da me?».
Ad incastrare il negoziante sono state però le immagini della telecamera di sorveglianza che hanno confermato la versione della donna.
Per il tabaccaio è scattata la denuncia a piede libero e, oltre alla sanzione amministrativa che verrà quantificata dai Monopoli di Stato di Ancona (competente per territorio), rischia anche un’a ccusa di carattere penale per vendita di tabacco a minore di anni 14.
Per i dirigenti dei Monopoli di Stato di Ancona e Pescara si tratta di un fatto originale. Pare che tale tipo di esposto sia uno dei primi in Italia. |
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27/12/2009 20:42
Alba Adriatica. Resta stazionario il quadro clinico di Valeria Rosini
la 24enne di Alba Adriatica, caduta assieme a quattro amici, sabato mattina, in un dirupo a Campo Imperatore. La giovane, impiegata in un’agenzia immobiliare, è ricoverata, in coma farmacologico, nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Nelle ore immediatamente successive all’incidente, la giovane (che ha riportato un forte trauma cranico) è stata sottoposta ad un trattamento farmacologico adeguato e viene tenuta in costante osservazione. Il coma indotto proseguirà per altre 72 ore, poi i medici decideranno come procedere. Se Valeria Rosini (nella foto) lotta in un letto di ospedale, amici e conoscenti, seppur a distanza, vogliono farle sentire la loro vicinanza con messaggi di sostegno su Facebook. Anzi, in giornata tanti amici hanno raggiunto l'ospedale aquilano, per sincercarsi delle condizioni di Valeria. La giovane, assieme ad altri quattro amici, tutti di Alba (Matteo Capece, Giorgio Faragalli, Andrea Flammini, Veronica Marsili, tutti in età compresa tra i 21 e i 27anni), nel giorno di Santo Stefano avevano deciso di fare un’escursione a Campo Imperatore, sul versante aquilano del massiccio del Gran Sasso, nelle vicinanze di un albergo-rifugio. La comitiva aveva imboccato un sentiero a ridosso degli impianti di risalita (chiusi per il precario innevamento delle piste, causa il vento dei giorni scorsi), ma durante il percorso sono scivolati su una lastra di ghiaccio, che li ha fatti cadere giù per un dirupo per almeno 200 metri. Tre giovani, tra i quali Valeria Rosini, hanno riportato conseguenze nella caduta, sono caduti battendo (come nel caso della 24enne di Alba) la testa contro alcuni spuntoni di roccia, gli altri due amici, nel tentativo di prestare soccorso, sono a loro volta precipitati. La giovane, che ha perso subito conoscenza, è stata poi soccorsa e trasportata con un elicottero in ospedale. Due ragazzi hanno riportato la frattura, rispettivamente, di un polso e di un ginocchio, gli altri due solo delle contusioni. |
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27/12/2009 10:58
Omicidio Antonio Di Meo,
- Partirà il primo febbraio 2010 il processo a carico di E.G, 15 anni, di Alba Adriatica (Teramo), e M.S, 17 anni di Falconara Marittima (Ancona). Lo ha stabilito il giudice delle indagini preliminari del Tribunale dei Minorenni dell’Abruzzo, che ha disposto il giudizio immediato per i due giovani accusati per la morte di Antonio De Meo. Il ragazzo, studente universitario di Castel di Lama, fu ucciso in seguito a un pestaggio per futili motivi nella notte del 10 agosto scorso a Martinsicuro in provincia di Teramo.
I due giovani saranno chiamati a rispondere del reato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. Uno dei due accusati, E.G., dovrà rispondere anche di ricettazione. Nel giorno dell'omocidio fu infatti trovato in possesso di un motorino che era stato rubato un mese prima a Giulianova (Teramo). Gli accusati e il padre di uno di loro saranno poi processati per l’incendio con cui il motorino fu distrutto.
Nella vicenda era coinvolto anche un altro ragazzo. Si tratta di un minore di 14 anni, che per la sua giovane età non è imputabile. I due mandati a giudizio sono ora agli arresti in un carcere in provincia di Roma. Contro di loro, poichè minorenni, non potranno costituirsi parte civile i familiari di De Meo. Assistiti dall’avvocato Mauro Gionni, i parenti della vittima hanno comunque seguito passo passo l’inchiesta del sostituto procuratore Antonietta Picardi.
Stando a quanto emerge dalle indagini, i due presunti assassini, dopo aver colpito Di Meo una prima volta, si sarebbero prima allontanati, per poi tornare indietro e colpire nuovamente la vittima. Gli esami autoptici hanno escluso malattie pregresse di De Meo: la difesa aveva infatti parlato di un'aneurisma come possibile causa della morte.
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